Archivio Categoria: SOCIAL

100.000 iscritti sul gruppo casa

100.000

Festeggiamo i 100.000 iscritti sul gruppo casa

100.000 iscritti, centomila persone… sono gli abitanti di una città!! Un numero davvero significativo! Quattro anni fa ho aperto il gruppo Casa: impariamo ad organizzarci Avevo troppe cose da raccontare sul mio cambiamento da “disordina cronica” a “disordinata in via di guarigione”. Ogni giorno scrivevo qualcosa sul mio cambiamento e lo pubblicavo su gruppi altrui. Ben presto mi sono resa conto che non potevo continuare così, che avevo bisogno di uno spazio mio, non potevo “spammare” gli altri gruppi con le mie storie (anche se riscuotevano parecchio successo).

E così nasce quello che amichevolmente chiamiamo “Il gruppo casa“. Nasce principalmente da una mia esigenza, quella di condividere le mie scoperte per migliorare l’organizzazione domestica con altre persone che ne avessero bisogno ma anche per apprendere idee dalle altre persone per poter migliorare sempre di più.

Il segreto di un gruppo vincente!

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.

Questa frase di G.B Shaw esprime esattamente quello che per me è il senso di un gruppo. Non c’è uno solo che da, ma tutti mettono a disposizione la loro idea, il loro consiglio, la loro esperienza in modo che tutti ricevano qualcosa e anche chi entra e non ha nulla da offrire, può arricchirsi leggendo i post degli altri.

Ovviamente mentirei se dicessi che fila sempre tutto liscio e tutti vivono in pace e amore… ma anche su questo punto vado particolarmente fiera di questo gruppo (e di tutti gli altri del circuito unamicaperlacasa). Credo infatti che la forza di un gruppo stia proprio nel fatto che coloro che davvero tengono al posto in cui si trovano, faranno di tutto perchè questo vada bene.

Nei nostri gruppi abbiamo moltissimi “collaboratori silenziosi”, utenti che conoscono le regole di buon comportamento e collaborano in maniera spontanea per mantenere l’ordine nel gruppo, sia intervenendo in modi pacati e cercando di far ragionare con educazione in caso di “surriscaldamento” del post, sia segnalano i post fuori luogo senza alimentare la discussione nel gruppo usando l’apposito tasto o comunicando in privato. Trovo che questa collaborazione sia il punto forte di un gruppo.

Semplici principi di convivenza

Quando ti trovi in un gruppo ricorda di rispettare le idee altrui, dai il tuo contributo se puoi, chiedi se hai bisogno, non alimentare le discussioni inutili. Se hai qualcosa da dire, prima poniti queste domande: Sono in un gruppo, ciò che stò per scrivere può servire anche agli altri? E’ di utilità comune? Sto facendo una domanda che aiuterà a risolvere un mio problema? ed infine ricorda, se l’argomento non serve a nessuno, non è necessario scriverlo!

C’è una frase di San Paolo (nella lettere che scrisse agli Efesini) che mi ripeto spesso e che spesso scrivo nei gruppi quando intervengo per moderare post fuori controllo:

Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca; ma, se necessario, dite parole buone, che facciano del bene a chi le ascolta.

Per prima cosa non dobbiamo mai dire nulla di cattivo e per seconda, dobbiamo dosare anche le cose buone e dirle solo se necessario. Questi principi valgono per tutti i gruppi di persone, non solo quelli virtuali. Felice giornata collaborativa!!

Unamicaperlacasa è un circuito ricco di canali:

Ci trovi su facebook nei gruppi:

Casa: impariamo ad organizzarci

Kakebo italia: Impariamo ad organizzarci

Menù settimanale: cosa si mangia oggi

Beauty-full: tutte le forme della bellezza 

Su youtube Unamicaperlacasa

Su instagram Unamicaperlacasa

Ti aspettiamo!!

Il tuo parere di consumatore

Lamentarsi serve a poco

Sui diversi gruppi facebook che frequento, mi capita spessissimo di leggere lamentele sui prodotti più disparati:

“Ho un problema col mio telefono, come devo fare?”
“Il mio robot da cucina fa uno strano rumore, potete aiutarmi?”
“La borsa nuova mi ha macchiato il giubbotto, come posso rimediare?”

Il più delle volte queste richieste di aiuto esordiscono con parole poco carine e molto scocciate verso la ditta produttrice.

Ok, è giusto chiedere consiglio se c’è un problema, magari qualcuno c’è passato prima di noi e può darci una mano;
ed è comprensibile essere scocciati, ma è inutile lamentarsi tra di noi senza comunicarlo alla ditta produttrice!
Le aziende non sono onnipresenti, non possono sapere tutto dei loro prodotti una volta che sono usciti dalla fabbrica.
È vero che i prodotti vengono testati prima di essere messi in commercio, ma è anche vero che qualche svista può capitare e che un difetto può saltare fuori solo dopo la vendita e se il consumatore si accorge di un errore, di un problema, di un difetto e non lo comunica all’azienda produttrice, questa continuerà a produrre merce difettosa e noi continueremo a comprarla e a lamentarci per i difetti.

Quindi, invece di disperarci e brontolare tra di noi, possiamo ottenere risposte concrete contattando l’azienda di cui ci lamentiamo!

il mio moto è :

Il miglior modo per avere prodotti sempre migliori, è quello di contribuire con una nostra opinione comunicandola all’azienda sia in caso di esperienza negativa che in caso di esperienza positiva.

Il nostro parere è importante

Se un oggetto non funziona, se un indumento delude le nostre aspettative, se un prodotto non è conforme a ciò che promette la casa produttrice, la cosa migliore che possiamo fare è comunicarlo all’azienda che lo produce!

Tutto ciò che acquistiamo viene testato da comuni persone prima di immetterlo nel mercato, nonostante questo, può capitare che si verifichi un errore di fabbricazione, che ci sia una svista, o che il prodotto abbia qualità nascoste e all’azienda, in qualunque caso, farà piacere ricevere un parere in modo da perfezionare il prodotto o da esaltarne maggiormente le qualità.
Vediamola in questo modo: aiutando le aziende a migliorare i loro prodotti, stiamo di fatto migliorando i prodotti che faremo entrare nelle nostre case.

Nel corso degli anni mi è capitato di scrivere a diverse aziende sia quando mi sono trovata particolarmente bene con il loro prodotto, sia quando ho riscontrato problemi.
In entrambi i casi ho notato che le aziende, la maggior parte delle volte, tengono in considerazione l’opinione del consumatore e in alcuni casi ringraziano!

Quando il consumatore migliora un prodotto

Anni fa, quando ancora internet era per pochi, avevo scritto in maniera tradizionale (con carta e penna) a diverse aziende…una di queste era la “Kinder”, avevo i figli piccoli e mi capitava di comprargli l’ovetto; loro, presi dall’entusiasmo di avere la sorpresina, aprivano la capsula mettendola in bocca e schiacciandola con i denti; al periodo la capsula si divideva in due parti e trovai la cosa piuttosto pericolosa, così scrissi all’azienda perché facessero qualcosa prima che qualche bimbo si ritrovasse mezza capsula in gola.

Qualche mese dopo le capsule furono sostituire con quelle attuali che rimangono unite.

Non so se fu la mia lettera (non ebbi mai risposta) ma mi piace credere che forse ho contribuito a migliorare un prodotto scrivendo quella lettera 🙂

Soddisfatti o rimborsati

Qualche anno fa scrissi ad un noto marchio di abbigliamento moderno, avevo un loro smanicato con la lampo rotta, era una cerniera particolare col cursore molto grande e impossibile da trovare in merceria.
Così scrissi per richiedere un nuovo cursore, mi risposero piuttosto velocemente chiedendo la mia taglia in modo da potermi inviare un nuovo smanicato.

Mi arrivò una settimana dopo!

Un ringraziamento da parte del brand

In casa mia sono tutti un pochino disordinati (mica solo io 😛 )

C’è stato un periodo nel quale il dentifricio di casa nostra era perennemente senza tappo perché “nonsisabenechi” non richiudeva il dentifricio, il tappo cadeva in terra, finiva chissà dove e il dentifricio rimaneva senza tappo.

Mi accorsi che il dentifricio della “Colgate” aveva un tappo per famiglie disordinate, è un tappo “apri/chiudi” che non si stacca dal tubetto. Finalmente avevo trovato la soluzione al mio problema, così tutta entusiasta scrissi all’azienda per ringraziarla di questa genialata!

Qualche tempo dopo ricevetti una telefonata, avevano ricevuto la mia mail e volevano ringraziarmi inviandomi degli omaggi.

Ottima idea!

Ci fu la volta che ebbi un’idea geniale!
Stuzzicadenti aromatizzati!
Scrissi subito una mail ad una nota casa di stuzzicadenti e proposi la mia idea, quella di fare stuzzicadenti con un gusto rinfrescante, visto che si usano a fine pasto sarebbe stato carino se avessero avuto un aroma tipo anice, menta, limone.

Alcuni mesi dopo mi arrivò un pacco contenente una fornitura di stuzzicadenti aromatizzati e la lettera che li accompagnava diceva che avevano apprezzato l’idea, ma gli stuzzicadenti aromatizzati esistevano già e me ne facevano omaggio.

Li mi venne il dubbio che mi avessero fregato l’idea e avessero avuto tutto il tempo per produrli metterli in commercio e regalarmene qualche scatola… ma non indagai oltre, per un anno ero a posto con gli stuzzicadenti! 😀

Quando l’azienda non comunica col consumatore.

Mi capitò di scrivere ad un noto brand di abbigliamento per lamentarmi di un capo difettoso, la fodera di un loro giubbino si era completamente strappata con un semplice lavaggio.

Non ebbi mai risposta.
Capita anche questo.

Ok, lo ammetto, ho una certa fissa nello scrivere alle aziende.

Ma ci credo davvero, credo nel “potere dell’opinione“, credo che posso avere prodotti migliori dando anche il mio parere di consumatrice.

E voi, comunicate con le aziende?

Ditemi la vostra!

Pulizia su facebook: eliminare gli amici fantasma

Conosciamo tutti i nostri amici di Facebook?

Vi è mai capitato di avere tra gli amici di facebook persone che non sapete minimamente chi siano e come siano finite tra i vostri contatti?

Quelli che non hanno mai interagito con voi, che non hanno mai commentato un vostro post e ai quali non avete mai commentato un loro post?

Sono tra le vostre amicizie ma non li avete mai visti, sono gli amici fantasma.

Pulizia su facebook

Tempo fa avevo deciso di fare pulizia su facebook prendendo la lista contatti e controllando nome per nome, ma ho davvero troppi amici e non so perché, facebook li mette ogni volta in un ordine diverso facendomi perdere il punto in cui ero arrivata.

Così, da pochissimo ho escogitato un metodo per fare pulizia nel mio profilo.
Elimino giorno per giorno qualcuno. Con quale criterio?
In base al compleanno.

Happy Birthday!

Ogni giorno facebook mi ricorda gli amici che compiono gli anni, se sono persone che conosco scrivo gli auguri nella loro bacheca, perché diciamolo, fa piacere ricevere gli auguri anche su facebook!
Se invece sono persone che non conosco o non ricordo chi siano (mi chiedono l’amicizia parecchie persone, spesso mi dimentico dei miei contatti) procedo in questo modo:

Vado nel profilo dell’amico fantasma e controllo i post che scrive o condivide, se noto post sgradevoli che non condivido e che mi infastidiscono, elimino senza procedere oltre, se invece noto post interessanti potrei pensare di approfondire l’amicizia e passo al secondo punto.
Clicco sui tre puntini che ci sono sulla foto di copertina in basso a destra, appare un menù a tendina, la prima voce è “vedi dettagli amicizia” ci clicco su e si apre una pagina nella quale compaiono tutti i post che io ho scritto sul diario dell amico fantasma o che lui ha scritto sul mio e compaiono anche tutti i post con tag in comune.
Se la pagina è bianca è certo che non ci siamo nemmeno scambiati un saluto al momento dell’amicizia, ma do il beneficio del dubbio e procedo col terzo punto.
Se ci sono post in comune, leggo le date e ciò che ci siamo scritti e valuto se eliminare o proceder col terzo punto.
Apro la chat e controllo se ci siamo scambiati dei messaggi, se ci sono li leggo e valuto se eliminare o no, se non ci sono messaggi, dovrebbero comparire alcune informazioni come ad esempio se frequentiamo stessi gruppi, potrebbe essere un’amicizia nata in un gruppo e mai coltivata, potrei anche aver smesso di frequentare il gruppo e quindi non avere più interessi in comune con l’amico fantasma, se mi rendo conto che eravamo amici solo per via di un gruppo che non mi interessa più e non ci siamo mai scambiati messaggi, allora elimino.
E comunque, valuto se dare un’altra chance al mio amico fantasma o no, se voglio dargli un’altra possibilità, beh, è il suo compleanno, ne approfitto e gli lascio gli auguri in bacheca!! 🙂