Archivio Categoria: CASA

Samsung Jet 90, pulizia perfetta e veloce

clean station samsung

Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia… sempre a me tocca pulirti!

E quando penso alle pulizie di casa, penso che voglio sbrigarle in maniera efficace e veloce, perché il tempo è quello che è e gli impegni di una mamma lavoratrice sono davvero tanti. In più aggiungiamoci tre figli belli attivi, un marito e un cane pelosissimo e si fa presto a sentirsi sopraffatte e col timore di non aver mai pulito abbastanza.

Come faccio, allora, ad essere sicura di aver fatto un buon lavoro? La mia risposta è: dotandomi di un valido alleato per le pulizie di casa!

Samsung Jet 90!

Questo alleato l’ho trovato in Samsung Jet 90 che è arrivato in questi giorni a casa mia e che ormai sto utilizzando per ogni faccenda.

Voglio proprio raccontarvi tutto di questa mia nuova scoperta. Cos’ha di tanto speciale questo aspirapolvere?

La prima cosa che salta all’occhio è proprio il tasto di accensione che non necessita di una pressione continua per funzionare. È sufficiente un click per accenderlo e si può andare avanti in tutta tranquillità senza dover sforzare mano e dita e senza dover tenere la stessa posizione per troppo tempo. Chi ha dolori alle mani sa quanto può essere problematico mantenere la stessa pressione e la posizione a lungo, con questo sistema invece è possibile anche cambiare mano senza interrompere il lavoro.

 

samsung jet 90

 

Tra i vari accessori in dotazione (sono davvero tanti e tutti utilissimi!) mi ha colpito subito la spazzola lavapavimenti perché è una cosa nuova per me e ben presto ho scoperto che è comodissima. Mi libera dall’ingombro di secchio, spazzolone, straccio e dalla seccatura di dover anche buttare l’acqua sporca, il che la rende perfetta per la passata veloce e quotidiana dei miei pavimenti… sapete, con un cane in casa preferisco dare una passata in più per essere sicura!

 

lavapavimenti samsung

 

Il primo utilizzo che ne ho fatto è stato però come aspirapolvere per il pavimento e ho potuto notare subito la sua potenza e l’efficacia della morbidissima e ampia spazzola doppia funzione.

 

aspirapolvere samsung jet 90

 

Anche alla velocità minima, grazie alla sua forza di aspirazione, riesce a raccogliere efficacemente qualunque tipo di sporco dai pavimenti e grazie alle sue dimensioni compatte, riesco anche ad infilare agevolmente l’aspirapolvere sotto a letti e mobili vari per arrivare fino agli angolini più nascosti. Ottimi anche gli accessori per raggiungere gli anfratti misteriosi tra i cuscini del divano e garantirmi una pulizia perfetta e, grazie al tubo telescopico e al raccordo flessibile in dotazione, posso trasformare il Samsung Jet 90 in vari modi a seconda delle mie necessità. Passo velocemente con pochi click da scopa elettrica alla modalità aspirabriciole che lo rende decisamente maneggevole e comodissimo per la pulizia dei divani, letti o per spolverare piccole superfici.

Briciole, polvere, peli di cane, pezzettini vari. Viene quasi tutto aspirato velocemente già alla prima passata e sigillato nel suo serbatoio!

Parlando di questo serbatoio, compatto per rispettare le esigenze di maneggevolezza e per permettere di infilarsi comodamente sotto ai mobili, devo dire che è davvero ottimo. Quando lo sgancio dal corpo macchina non lascia scappare nulla, né un granello di polvere, né un pelucchio e aprendolo posso vedere che il sistema di filtraggio dell’aria si compone di due filtri. Il primo è di tessuto ed è facilmente removibile e lavabile con acqua e successivamente si arriva a quello che rende il Samsung Jet 90 il mio valido alleato: il suo filtro HEPA a 5 livelli che trattiene il 99,999% di polvere e allergeni. Finalmente ho detto addio a quei fastidiosissimi starnuti!

 

filtro samsung jet

 

Grazie a questo sistema di filtraggio il Samsung Jet 90 mi restituisce aria più pulita perché filtrata da tutte quelle micro particelle che altrimenti si disperderebbero di nuovo nell’ambiente. Ottimo, anzi, indispensabile per chi è allergico e soffre di riniti e raffreddori causati da polvere, pollini e altre schifezze.

Il problema della dispersione della polvere appena aspirata, purtroppo, si ha nel momento in cui si decide di svuotare il serbatoio nella pattumiera, ma è inevitabile. Per quanto si faccia piano e per quanto si stia attenti, la nuvoletta di polvere o il ciuffetto di pelo ribelle scappano sempre, oppure può succedere che la polvere non scenda tutta e ci sia la necessità di rimuoverla con le mani.

Ma… C’è un “ma” e questo “ma” è qualcosa di fantastico!

Samsung ha inventato il perfetto complemento per le pulizie di casa: la Clean Station!

Ma che cos’è? E come funziona? Perché è tanto speciale?

La Clean Station è un sistema di svuotamento e pulizia del serbatoio dell’aspirapolvere che elimina completamente i problemi che si creano durante queste operazioni perché pensa a tutto lei. Arriva con uno speciale serbatoio studiato per inserirsi perfettamente nell’alloggiamento della Clean Station per aprirsi al suo interno, ed è dotato di un sistema di aspirazione che lo pulisce perfettamente senza fuoriuscite. Inoltre, ha un sistema di filtri interni che lasciano uscire solo aria pulita e priva di tutti gli allergeni che restano intrappolati nel suo capiente sacchetto interno.

Il sacchetto poi andrà sostituito una volta pieno.

La sostituzione del sacchetto è semplicissima, in più rimane sempre sigillato impedendo la dispersione del suo contenuto.

Che dire, sono totalmente soddisfatta di questo mio nuovo alleato, anzi di entrambi.

Samsung Jet 90 e Clean Station, penso che non riuscirei più a farne a meno.

Mani pulite, casa pulita, aria pulita! Finalmente!

 

Articolo realizzato in collaborazione con Samsung Italia

#SamsungJet #PotenzaPura #99BuoniMotivi

Decluttering, l’arte del saper eliminare

casa in disordine

Cosa è il Decluttering?

Sono sicurissima che sapete esattamente cosa sia.
Il significato letterale di “Decluttering” è “Eliminare” ma lo si può intendere anche come “Mettere in ordine” (con annessa eliminazione di oggetti inutili che creano disordine).

Uno dei principali problemi legati al disordine è che le nostre case sono piene di oggetti inutili e/o inutilizzati. Ho fatto 10 traslochi (l’ultimo 4 mesi fa) e ogni volta ne approfitto per eliminare oggetti che non voglio portarmi nella nuova casa.
Certo, avrei potuto eliminarli prima senza aspettare di dover traslocare.
Ma allora perchè li ho tenuti fino al giorno del trasloco per poi rendermi conto che in realtà non li volevo portare con me?

Perchè è così difficile lasciar andare gli oggetti?

Prima di tutto perchè “la perdita” non è psicologicamente contemplata nell’essere umano.
Il marketing gioca molto su questo aspetto, ci fa provare un prodotto gratuitamente e dopo i 30 giorni di prova, pur di non restituirlo siamo disposti ad acquistarlo, proprio perchè rinunciare a qualcosa che è stato nostro è una cosa difficilissima.

Poi c’è il lato economico.
Sapendo che un oggetto ha un certo valore, non riusciamo proprio ad eliminarlo, ci sembrerebbe di buttare via soldi contanti.

C’è anche l’aspetto emozionale.
I ricordi e i regali hanno qualcosa di speciale, come se contenessero un pezzetto della persona a cui appartenevano.

Ed in fine ci sono i “e se poi mi serve?”
Le nostre case sono piene di oggetti che potrebbero servirci, e sono sicurissima che se aspettiamo ci serviranno sul serio, anche perchè se sono in casa nostra è ovvio che li abbiamo presi pensando che ci potessero servire.

Se il nostro problema è che siamo invasi da troppi oggetti e da un conseguente disordine, allora dobbiamo agire, dobbiamo eliminare… dobbiamo fare “Decluttering”!

La nostra serenità vale più di ogni oggetto che non usiamo, il nostro tempo ci serve più di quelle cose che “forse potrebbero” servirci.

Proviamo a prendere in mano un oggetto in casa nostra e domandiamoci: “Questo oggetto vale il tempo che gli devo dedicare a spolverarlo? Vale più della mia serenità? “

Pensate a quanto tempo si potrebbe recuperare avendo meno oggetti da spolverare, meno vestiti da riordinare ad ogni cambio stagione, meno cianfrusaglie dentro ai cassetti.
Tutto tempo da dedicare a noi invece che a cose che non usiamo.

Pensate che la vostra casa abbia bisogno di “Decluttering” ossia di essere alleggerita dagli oggetti inutilizzati?

Oppure tutto sommato va bene così?

Occuparsi del bucato

Hai un problema col bucato?

Buongiorno amiche, oggi vi parlo del bucato da lavare.
Il tuo cesto della biancheria sporca e’ sempre vuoto?
I tuoi cassetti sono sempre provvisti di bucato pulito?
Hai sotto controllo i panni da stirare?

Se avete risposto NO a queste domande, allora questo è l’articolo che fa per voi.

Quando il bucato era un problema

In passato per me e’ stato un vero problema seguire il bucato, se ci ripenso mi vergogno.
Più volte mi è capitato di rilavare il bucato senza nemmeno toglierlo dalla lavatrice perché ormai era li dentro da giorni e puzzava di umido e mi è capitato di rilavarlo anche 3 volte per lo stesso motivo, “non ho tempo di stenderlo” era la mia scusa e ovviamente, finché la lavatrice era piena di bucato da rilavare, non potevo di certo farne altre nel frattempo, con la conseguenza che il cesto della biancheria era sempre strapieno, tanto da non starci più nulla dentro e il bucato finiva sparso per tutto il pavimento del bagno; capitava che anche la vasca diventasse un mega cesto della biancheria e per poterla usare la sera, buttavo fuori tutto il bucato.
Le volte che riuscivo a lavare e a stendere il bucato questo rimaneva sullo stendino per giorni, “non ho tempo per toglierlo”  era l’altra scusa e così capitava spessissimo che cercavo gli indumenti da indossare direttamente nello stendino o magari nell’immensa pila di roba da stirare.
Comprai l’asciugatrice e all’inizio presa dell’entusiasmo della novità avevo migliorato un pochino, ma non avendo un metodo presto la situazione tornò come prima con la differenza che il bucato da indossare lo dovevo cercare anche dentro l’asciugatrice e ormai era ultra stropicciato.
Passavano gli anni e il problema era sempre lo stesso, ogni tanto mi decidevo e lavavo tutto in una volta, per un po di tempo avevamo finalmente bucato pulito senza problemi, ma poi ricadevo nel pozzo senza fondo che pareva essere la gestione del bucato.
Un giorno decisi seriamente che dovevo porre rimedio a questo problema, era il periodo in cui stavo cercando di migliorare nella gestione della casa e il bucato rientrava nei piani di organizzazione.
Avevo deciso che avrei fatto una lavatrice al giorno, anche se c’era poca roba da lavare, avevo un tale timore di ritrovarmi sommersa di bucato sporco come in passato che lavavo anche pochi pezzi pur di non vedere nulla nella cesta del bucato.
La cosa funzionava, ma stava diventando una fissazione, praticamente vivevo in lavanderia, in attesa che la lavatrice finisse di lavare, perennemente affacciata al balcone per capire se il bucato era asciutto, insomma, mi ero liberata di un problema ma lo stavo sostituendo con una mania al limite dell’ossessione.

 

Avere una routine per il bucato cambia la vita

Ho capito che non dovevo seguire il bucato senza un criterio durante la giornata e non dovevo nemmeno avere una fissazione costante, la soluzione che diede una svolta decisiva fu creare una routine con orari (più o meno precisi) per ogni fase della gestione del bucato.

Le mie routine

La prima routine che ho stabilito e’ stata circa 3 anni fa:
Caricavo  la lavatrice dopo cena (dopo che tutti si erano fatti la doccia e non c’era bucato da lavare in giro)
Impostavo il timer perché partisse la mattina seguente verso le 7.00
Mi alzavo, mi vestivo, mi lavavo il viso e andavo subito ad occuparmi del bucato, lo facevo andare una decina di minuti in asciugatrice per togliere le grinze (come ho spiegato qui) e poi lo stendevo.
Stendevo per bene, le maglie nelle grucce e il resto nei fili.
Dopo pranzo toglievo dalla fune, piegavo e riponevo subito nei cassetti (se necessario ripassavo in asciugatrice per togliere qualche grinza di troppo)
Io non stiro, quindi un passaggio in meno.

Dopo circa un anno ho traslocato e nel nuovo appartamento non ho potuto sfruttare la vecchia routine, cosi’ l’ho modificata in questo modo:

Non potendo far partire la lavatrice la mattina presto perché troppo vicina alla camera da letto, caricavo la lavatrice la mattina, dopo che uscivano tutti di casa e raccoglievo i vari indumenti in giro per le camere.
Alle 19.30 (orario a tariffa più bassa) facevo partire la lavatrice.
Alle 21.00 circa, dopo che la lavatrice finiva, stesso procedimento della routine precedente…passavo in asciugatrice poi via di stendino.
Nel dopo pranzo del giorno dopo toglievo la biancheria dalla fune, la piegavo e la riponevo nei cassetti.

E poi, ennesimo trasloco e routine nuova:

Carico la lavatrice la sera prima di cena
Avvio la mattina seguente poco dopo essermi alzata verso le 7,30
Porto la piccola a scuola e al rientro e’ ora di stendere.
Verso ora di pranzo tolgo i panni asciutti.
Piego e sistemo nei cassetti.

Crea la tua routine per il bucato

Ho condiviso queste mie tre routine per farvi capire che per ogni situazione c’è  una soluzione adattabile.
Si possono creare infinite routine in base alle vostre esigenze, ai vostri orari, ai ritmi della vostra famiglia.
I passaggi del bucato sono:
-caricare la lavatrice
-avviare la lavatrice
-stendere
-ritirare il bucato
-piegare il bucato
-conservare nei cassetti
-stirare il necessario

A parte lo stiro che porta via tempi diversi in base a quali e a quanti capi stirate, tutti gli altri passaggi durano al massimo 5 minuti (non ci credete? provate quanto tempo ci va)
Stabilite in quale momento della giornata volete o potete svolgere questi passaggi e se può esservi di aiuto, scrivete la routine in un foglio e controllatelo più volte durante la giornata in modo da aiutarvi a prendere bene il ritmo, o mettete delle sveglie sul cellulare che vi ricordino quale passaggio dovete fare.
Vedrete che in brevissimo tempo non avrete più l’incubo della cesta straripante!

“Crea una routine per il bucato e il bucato non sarà più un problema”

 

Come smacchiare! Pretrattare le macchie

come smacchiare

Benvenute Amiche!
Oggi vi svelo come smacchiare il bucato.

Come smacchiare con il Sapone di Marsiglia

Macchie di sugo, macchie di vino, macchie d’erba, macchie di frutta, macchie di caffè, sono un incubo per il nostro bucato!!

Quante volte abbiamo pretrattato queste macchie senza successo?

Io tantissime volte.

Insaponavo con Sapone di Marsiglia la macchia, poi buttavo in lavatrice e spesso il bucato usciva con la stessa macchia con cui era entrato in Lavatrice.

Ma come, il sapone di Marsiglia non è il miglior pretrattante in assoluto?
Cosa sbagliavo?

Ebbene, vi svelo il segreto, sbagliavo i tempi!
Si, perché il Sapone di Marsiglia per legarsi alla macchia e portarla via con il lavaggio, deve agire parecchio tempo; non pochi minuti e nemmeno poche ore, per andare sul sicuro è meglio farlo agire tutta la notte.

[WooZoneProducts asin=”amz-B08P1W73DV”][/WooZoneProducts]

Come smacchiare le macchie di unto

Se il sapone di Marsiglia è eccellente contro tutte quelle macchie “colorate” l’alleato del pretrattamento delle macchie di unto è il detersivo per piatti, me lo svelò anni fa la mia lavanderia di fiducia.

Anche se inizialmente non ottenni buoni risultati, col tempo scoprii anche in questo caso che il segreto non stava solo nel detersivo, ma nel tempo di posa.
Quindi anche con le macchie di unto, basta applicare del detersivo per piatti sopra la macchia e mettere il capo in lavatrice il giorno dopo.

Come smacchiare le macchie di sangue

Le macchie di sangue non sono così difficili da togliere come si crede, basta saperle trattare, anzi… pretrattare 😉
Prima di tutto risciacquare bene la macchia in acqua fredda, mai utilizzare acqua calda perché cuocerebbe la macchia fissandola ancora di più.

Se la macchia è piccola basta semplice acqua ossigenata da versare sopra la macchia, questa comincerà a frizzare e con un risciacquo sempre in acqua fredda, andrà via senza problemi; nel caso non fosse così, versare altra acqua ossigenata e ripetere il procedimento fino alla completa rimozione della macchia poi procedere col normale lavaggio.

Se la macchia è estesa e non riusciamo a trattare localmente, possiamo utilizzare la candeggina delicata che non è altro che perossido di idrogeno, ovvero acqua ossigenata.

Prima di tutto cerchiamo di togliere via più sangue possibile lavando con abbondante acqua fredda, poi finiamo di togliere la macchia immergendola in una bacinella piena d’acqua e una discreta quantità di candeggina delicata.

Anche in questo caso, lasciamo in ammollo il più possibile.

Smacchiare con successo

Ricapitolando, non importa quale sia la macchia e quale sia il prodotto che utilizziamo per smacchiare, il segreto sta nel far agire il più possibile il prodotto che utilizziamo.

La formula del successo è: “pretratti oggi e lavi domani

I benefici del letto rifatto

Tutte scuse

Ogni tanto su facebook girano link bizzarri del tipo “I disordinati sono più intelligenti”, “Le persone pigre hanno un QI più alto della media”, “Non rifare il letto fa bene alla salute” tutti articoli seguiti da spiegazioni scientifiche assolutamente accreditate dalla tale facoltà di ricerca americana che tanto nessuno andrà a confutare e si gongolerà per la scoperta appena fatta.
Il disordinato si compiace, il pigro trovano il motivo per rimanere tale e il letto rimarrà disfatto fino a sera per una presunta prescrizione medica.

Ma… nella realtà le cose non stanno così, il disordine infastidisce tutti, perdere tempo non piace a nessuno e il letto rifatto è tutta un’altra storia!!

Per anni ho avuto il letto disfatto per tutto il giorno, la sera tiravo lenzuola e coperte per cercare di sistemarlo un attimo prima di coricarmi e spesso lo facevo mentre ero già sdraiata sotto le coperte.
Odiavo e odio ancora coricarmi in un letto disfatto.
E allora perché non lo rifacevo durante il giorno??
Perché nella mia mente da perfezionista volevo fare le cose per bene e aspettavo di trovare il tempo durante la giornata per fare un letto “perfetto”.
E aspettando di trovare il tempo, il tempo passava inesorabile e alla fine dovevo coricarmi in un letto tutt’altro che perfetto, per dirla tutta, l’esatto opposto di perfetto!

Che stranezza, io che volevo la perfezione, alla fine mi dovevo accontentare di una cosa pessima.

Alla disperata ricerca della perfezione, o meglio, alla disperata ricerca del tempo per fare le cose perfettamente (tempo che non si riesce mai a trovare!!) rischiamo di diventare ogni giorno più disordinati.

Il letto perfetto

Anni fa, la mia concezione di “letto rifatto” era piuttosto complessa: per rifare il letto bisognava togliere coperta e lenzuola, scuoterle fuori dal balcone, lasciarle fuori per prendere aria, lasciar prendere aria al materasso, poi rifare completamente il letto.
Per fare tutto ciò ci va molto tempo e se la giornata ha diversi impegni, non sempre si trova il tempo per fare tutto questo lavoro.
Cominciai quindi a pensare “ora non ho tempo di togliere tutte le lenzuola , lo faccio dopo” e fu l’inizio di anni di letti disfatti dalla mattina alla sera.
Ho scoperto che per fare bene un letto, non c’è bisogno ogni volta di togliere tutto, che se proprio si vuol far prendere aria al letto, si tirano giù le lenzuola, senza sganciarle dal fondo ma solo portandole verso i piedi e mentre si va in bagno per prepararsi, il letto prende aria il tempo che basta per poi poterlo rifare in maniera super veloce tirando un pochino le lenzuola di sotto e sistemando quelle di sopra. In due minuti il letto è fatto!

E quando c’è il cambio di lenzuola, non serve che il materasso prenda aria per delle ore, il tempo di togliere le lenzuola, spalancare le finestre, mettere le lenzuola sporche in lavatrice andare a prendere quelle pulite, ecco che il materasso ha arieggiato a sufficienza e possiamo rifarlo subito!!

Aboliamo il perfezionismo dalla nostra vita, è quello che ci ha portate a rimandare giorno dopo giorno lavori anche semplici come rifare il letto!!

Che senso ha rifare il letto?

Questa è la domanda che si pongono in molti.
Vi faccio un esempio.
Immaginate di andare in un albergo, entrate in camera e trovate il letto completamente disfatto con le lenzuola arruffate i cuscini spostati, le coperte appallottolate.
Cosa fareste? Andreste subito a lamentarvi.
Ma ecco la sorpresa, la cameriera ai piani vi risponde placida “ma no, tranquilli, le lenzuola sono pulite, ma ho pensato che non aveva senso rifare il letto per bene, tanto poi dormendo lo disfate”.
Ci tornereste in un albergo così?
Pensate che a casa vostra dovete tornarci tutti i giorni per forza!
Allora perché non coccolarvi con un piccolo gesto che vi occupa solo due minuti la mattina?

Ma, è davvero così importante un letto rifatto subito?

Io penso di si.
Rifare il letto subito ha dei veri benefici.
Se il disordine è una cosa che non sopportiamo più, rifare il letto ci permette di avere immediatamente una parvenza di ordine nella nostra camera e questo ci da subito un senso di benessere.
Rientrare stanchi a casa dopo una giornata di lavoro e trovare una camera accogliente, un letto rifatto, ci fa godere meglio il nostro meritato riposo.
Rifare il letto la mattina fa bene alla nostra salute mentale, entrare in una camera col letto rifatto da buon umore, infonde relax!

L’ordine attira ordine

Se stiamo cercando di migliorare la nostra condizione di disordinati cronici, acquisire la buona abitudine di rifare il letto la mattina, ci aiuta a riordinare la nostra camera, vedendo il letto rifatto ci verrà quasi spontaneo togliere altro disordine o evitare di farne ulteriore.

E ora, niente scuse, che dite di andare a sistemare il letto? Ci meritiamo questa coccola!