lavanderia

Buongiorno amiche.
oggi vi svelo come togliere le macchie dal bucato.

Pretrattare le macchie col sapone di Marsiglia

Macchie di sugo, macchie di vino, macchie d’erba, macchie di frutta, macchie di caffè, sono un incubo per il nostro bucato!!
Quante volte abbiamo pretrattato queste macchie senza successo? Io tantissime volte.
Insaponavo con sapone di Marsiglia la macchia, poi buttavo in lavatrice e spesso il bucato usciva con la stessa macchia con cui era entrato in lavatrice.
Ma come, il sapone di Marsiglia non è il miglior pretrattante in assoluto?
Cosa sbagliavo?
Ebbene, vi svelo il segreto, sbagliavo i tempi!
Si, perché il sapone di Marsiglia per legarsi alla macchia e portarla via con il lavaggio, deve agire parecchio tempo; non pochi minuti e nemmeno poche ore, per andare sul sicuro è meglio farlo agire tutta la notte.

Come togliere le macchie di unto

Se il sapone di Marsiglia è eccellente contro tutte quelle macchie “colorate” l’alleato del pretrattamento delle macchie di unto è il detersivo per piatti, me lo svelò anni fa la mia lavanderia di fiducia.
Anche se inizialmente non ottenni buoni risultati, col tempo scoprii anche in questo caso che il segreto non stava solo nel detersivo, ma nel tempo di posa.
Quindi anche con le macchie di unto, basta applicare del detersivo per piatti sopra la macchia e mettere il capo in lavatrice il giorno dopo.

Come togliere le macchie di sangue.

Le macchie di sangue non sono così difficili da togliere come si crede, basta saperle trattare, anzi… pretrattare 😉
Prima di tutto risciacquare bene la macchia in acqua fredda, mai utilizzare acqua calda perché cuocerebbe la macchia fissandola ancora di più.
Se la macchia è piccola basta semplice acqua ossigenata da versare sopra la macchia, questa comincerà a frizzare e con un risciacquo sempre in acqua fredda, andrà via senza problemi; nel caso non fosse così, versare altra acqua ossigenata e ripetere il procedimento fino alla completa rimozione della macchia poi procedere col normale lavaggio.
Se la macchia è estesa e non riusciamo a trattare localmente, possiamo utilizzare la candeggina delicata che non è altro che perossido di idrogeno, ovvero acqua ossigenata.
Prima di tutto cerchiamo di togliere via più sangue possibile lavando con abbondante acqua fredda, poi finiamo di togliere la macchia immergendola in una bacinella piena d’acqua e una discreta quantità di candeggina delicata.
Anche in questo caso, lasciamo in ammollo il più possibile.

Il segreto del successo

Ricapitolando, non importa quale sia la macchia e quale sia il prodotto che utilizziamo per smacchiare, il segreto sta nel far agire il più possibile il prodotto che utilizziamo.

La formula del successo è: “pretratti oggi e lavi domani

Ciao amiche, vi ricordate il mio articolo su come pulire le scarpe da ginnastica?

In quell’articolo Daniela mi chiedeva se il metodo che proponevo per lavare le scarpe da ginnastica potesse andare bene anche per le scarpe da calcio.

Non avendo mai avuto a che fare con le scarpette da calcio ho pensato di chiedere direttamente alla fonte.

Il parere dell’esperto

Essendo una sostenitrice della comunicazione tra azienda e consumatore (come ho raccontato in questo articolo), ho pensato che il modo migliore per sapere come pulire le scarpe da calcio fosse chiedere a chi le scarpe da calcio le produce.

Così sono andata nel sito della Nike, ho cercato il modulo per contattarli e ho posto la domanda a loro che sicuramente sanno meglio di me come fare manutenzione a questo tipo di articolo.

Come si puliscono le scarpe da calcio?

 

La risposta è arrivata rapidissima, il gentile Roberto mi ha spiegato per filo e per segno come ci si prende cura delle scarpette da calcio.

Ciao Michela,
Grazie per aver contattato Nike.com. Sono lieto di poter assistere alla tua richiesta!
Ti elenco le istruzioni:
– Spazzolare le scarpe da calcio con una spazzola rigida che abbia un materiale naturale per rimuovere eventuale terra o erba rimasta attaccata. Non utilizzare una spazzola metallica.
– Pulire le scarpe da calcio con un panno umido, non ABRASIVO, per rimuovere le particelle di terreno più piccoli. Non usare un detergente per pulirle.
– Se le scarpe da calcio sono state utilizzate in condizioni di bagnato, utilizza un vecchio spazzolino da denti per rimuovere i detriti intrappolati nelle piccole scanalature.
– Riempi le scarpe da calcio con carta di giornale per mantenere la loro forma.
– Lasciare le scarpe da calcio ad asciugare ad un calore naturale.
Spero di esserti stato utile e non esitare a contattarci per eventuali informazioni o richieste.
Ti auguro una buona giornata!
Roberto
Nike.com Consumer Service

Mi rimaneva comunque un dubbio… e la puzza? Come si elimina la puzza dalla scarpe da calcio?


Al che ho scritto nuovamente al gentile Roberto chiedendo

Si possono lavare in lavatrice le scarpe da calcio?

Solerte, Roberto mi ha risposto:

Ciao Michela,
Assolutamente no! Ti prego non lavarle in lavatrice! Il sapone può ammorbidire la pelle o il materiale della scarpa, rischiando di deteriorarla nel corso del tempo.
Il problema principale dell’odore interno, riguarda le solette.
Ti suggerisco questi ulteriori accorgimenti per eliminare l’odore dalle solette:
Rimuovi le solette dalle scarpe. Versa una piccola quantità di detergente per bucato in acqua tiepida (tendenzialmente fredda) in modo da ottenere una miscela leggermente saponosa.
Utilizza una spugna, un panno morbido o una spazzolina morbida per applicare una piccola parte della miscela acqua/detergente e pulire le zone interessate delle solette.
Utilizzando un’altra spugna o panno morbido, applica una piccola quantità di acqua tiepida (tendenzialmente fredda) per rimuovere il detergente in eccesso.
Lascia asciugare completamente all’aria prima rimettere le solette nelle scarpe.
Se la pulizia delle solette non riduce l’odore, sostituisci le solette. Solette sostitutive sono disponibili nella maggior parte dei negozi di scarpe e articoli sportivi.
NON consigliamo altri metodi di pulizia, né di mettere le scarpe in lavatrice o nell’asciugatrice e nemmeno di utilizzare altri prodotti, come candeggina o altre sostanze chimiche, sulle scarpe.
Puoi tranquillamente utilizzare questi suggerimenti nel tuo blog!
Spero di esserti stato utile e non esitare a contattarci per eventuali informazioni o richieste.
Ti auguro una buona giornata!
Roberto
Nike.com Consumer Service

Ringrazio Roberto, consigli utilissimi!!

P.S. qualche giorno dopo mi è arrivata una mail con questionario per dare una valutazione alle informazioni ricevute da Roberto, ovviamente l’ho promosso a pieni voti!

Care amiche, oggi vi parlo di scarpe da ginnastica che puzzano e la cosa peggiore è che la maggior parte delle volte il cattivo odore si sente anche appena le tirate fuori dalla lavatrice dopo averle lavate.

Finalmente ho trovato la soluzione!

Dopo svariati tentativi, ho finalmente trovato la soluzione per lavare le scarpe e deodorarle completamente!

Prima di spiegare il procedimento vi spiego in due poverissime parole perchè le scarpe da ginnastica puzzano (è sapendo il motivo che ho trovato la soluzione).
La puzza è causata dai batteri che si nutrono del sudore, questi microorganismi metabolizzano il sudore e producono la classica “puzza di piedi”.
Capito che la causa del cattivo odore è causata dai batteri, l’unico modo per eliminare la puzza è eliminare i batteri.
In che modo si eliminano i batteri?
Nel caso delle scarpe da ginnastica, non basta la semplice acqua saponata ma abbiamo bisogno di maniere forti, ci serve il perossido di idrogeno, ovvero, acqua ossigenata!
Nel nostro caso, visto che le scarpe da ginnastica andranno in lavatrice, utilizziamo la candeggina delicata che contiene il famoso “ossigeno attivo”, che non è altro che acqua ossigenata 🙂
L’ossigeno attivo elimina i batteri e agevola l’eliminazione dei residui organici (pelle morta e sudore) favorendo una pulizia profonda all’interno della scarpa.

Ecco come procedo:

Riempio d’acqua una bacinella e aggiungo due bicchieri di candeggina delicata, immergo completamente le scarpe da ginnastica in modo che assorbano bene l’acqua.
Visto che la suola tende a galleggiare, faccio in modo che rimangano sottosopra, con la suola fuori dall’acqua e la tomaia immersa nell’acqua.
Lascio in ammollo fino al giorno dopo, poi metto in lavatrice e faccio un lavaggio completo con centrifuga al massimo senza aggiungere detersivo, anche perché la candeggina delicata fa tanta schiuma.
Finito il lavaggio faccio asciugare benissimo all’aria aperta se fa caldo, o accanto al termosifone se fuori fa freddo.
La perfetta asciugatura è importantissima, infatti i microorganismi si riproducono in ambienti umidi e se le scarpe rimangono umide troppo a lungo, o le si indossano ancora umide, si rischia di averle lavate per nulla.

La mia esperienza:

Uso questo metodo per lavare scarpe da ginnastica, scarpe da lavoro, scarpe in tela o comunque scarpe che possono essere lavate in lavatrice senza danneggiarsi.
Non ho mai lavato con questo metodo scarpe in pelle o che non possono essere lavate in lavatrice!!

+ Risparmio:

Per non fare un lavaggio completo solo per un paio di scarpe, cerco di lavare almeno due o tre paia di scarpe per volta, oppure aggiungo le ciabatte che usiamo in casa o i tappetini che hanno bisogno di un lavaggio.

Voi che metodo usate per lavare le scarpe da ginnastica? riuscite a deodorarle sempre perfettamente?

Scrivete la vostra esperienza nei commenti o condividetela con noi sul gruppo casa: impariamo ad organizzarci 

 

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con le ragazze de
Il giardino di FlyLady” (un gruppo di supporto del metodo FlyLady)
le quali hanno condiviso la loro esperienza sull’asciugatrice. 

Ho raccolto le loro esperienze, le ho aggiunte alle mie ed è venuto fuori questo post dettagliatissimo.

L’asciugatrice è un elettrodomestico utilissimo, purtroppo spesso non viene sfruttato nel modo corretto.
La cosa che tutte pensano è, prendere il bucato appena lavato, schiaffarlo dentro l’asciugatrice e avviare il solito programma che va bene per tutto!
Il risultato il più delle volte è un groviglio di roba asciutta ma completamente stropicciata…con la conseguenza che il tempo che abbiamo risparmiato per stendere, lo dobbiamo impiegare con gli interessi per stirare e dare un aspetto decente ai nostri indumenti.
Ma è un vero peccato avere un attrezzo così utile e non saperlo usare, ecco una lista di utili consigli per utilizzare nel miglior modo possibile la nostra asciugatrice:

Centrifugare:

Prima di mettere i capi in asciugatrice, assicuriamoci di aver fatto fare alla nostra lavatrice una centrifuga piuttosto forte, la più alta che possa fare.
Questo permetterà ai capi di asciugare in un tempo minore.

Prima di caricare:

Prima di mettere i panni in asciugatrice, sbattiamoli un pochino (come quando dobbiamo stenderli) ,allarghiamoli per bene, controlliamo che le maniche delle maglie o le gambe dei pantaloni non siano “appallottolate”, apriamo bene i calzini, insomma, evitiamo di buttare tutto raggomitolato, i capi non riuscirebbero a districarsi in asciugatrice e rimarrebbero ammassati e umidi.
C’è anche chi consiglia di riporre i capi in asciugatrice piegati in maniera semplice.

Come caricare:

Nonostante l’asciugatrice abbia un cestello notevolmente più grande rispetto alla lavatrice, non è consigliabile riempirlo completamente, il bucato non avrebbe spazio sufficiente per “gonfiarsi”col risultato che avremmo un bucato compresso, stropicciato e umido. Per avere un buon risultato non dovremmo caricare più di metà cestello.

Suddividere i tessuti:

Se mettiamo i capi così come li abbiamo tolti dalla lavatrice, dovremmo per forza impostare un programma che dura parecchio perché in mezzo al bucato c’è di tutto, dal sintetico leggero che asciuga in mezz’ora, al cotone pesante che impiega oltre due ore.
Se dividiamo i capi in base al tipo di fibra, possiamo risparmiare tempo e sopratutto ottenere migliori risultati.
Potremmo dividere i capi in tre gruppi: sintetici (asciugano in mezz’ora) , cotoni leggeri (asciugano in 40 minuti) e cotoni pesanti (asciugano in un ora e mezzo) e farli asciugare separatamente l’uno dall’altro.

Il tempo totale sarà all’incirca come quando li mettiamo tutti assieme…ma così separati, asciugheranno sicuramente meglio, e risulteranno meno stropicciati.

Scegliere il programma:

Se non ci si vuol ritrovare col guardaroba di Barbie a fine programma, è meglio controllare ciò che va o non va in asciugatrice. Alcuni tessuti, col calore e il continuo sballottamento, tendono a restringersi, ad esempio cotone e lana, ma con le dovute accortezze possiamo usufruire dell’asciugatrice anche con questi materiali.

Prima che il programma finisca:

Può capitare che i capi siano già asciutti prima che finisca il programma che abbiamo impostato…quindi, prima che finisca (se ce ne ricordiamo) apriamo il cestello e controlliamo, se è tutto già asciutto non ci resta che togliere il bucato 😉
un programma troppo lungo asciuga eccessivamente il bucato “cuocendo” le grinze e rendendole più difficili da mandar via, quindi se togliamo il bucato ancora leggermente umido, è l’ideale. Per “leggermente umido” si intende che non è secco, ma basta il tempo di piegarlo ed è già asciutto.

A fine programma:

Appena il programma finisce non ci resta che togliere il bucato e piegarlo, o sistemarlo bene in attesa di stirarlo, non lasciamolo assolutamente in asciugatrice perché il calore fissa le pieghe…e il bucato caldo che giace su se stesso, si riempie di grinze indelebili.
Se pensiamo di non poter scaricare l’asciugatrice a fine programma (perché magari non siamo in casa) facciamo in modo di impostare un programma che lasci gli indumenti leggermente umidi, così al nostro rientro potremmo riavviare l’asciugatrice ancora qualche minuto in modo che il bucato finisca di asciugare eliminando eventuali grinze, oppure usiamo la partenza ritardata, se la nostra asciugatrice ne è dotata.

Usare l’asciugatrice pre o post stendino:

Possiamo usare la nostra asciugatrice anche come accelerante di asciugatura.
Se non vogliamo/possiamo tenerla accesa per tutto un programma intero, possiamo mettere il bucato 20 minuti in asciugatrice e poi stenderlo come siamo abituate a fare, questo farà si che il bucato asciughi molto più velocemente e con molte meno grinze (agevolandoci anche in fase di stiratura o evitandoci addirittura di stirare).
Oppure usiamo l’asciugatrice dopo aver steso, togliendo il bucato ancora un tantino umido e facendo un programma corto da 20 minuti circa, così si finisce di asciugare e si eliminano parecchie grinze.

Manutenzione:

Per avere un’asciugatrice che da ottimi risultati dobbiamo ricordarci di pulire sempre i filtri e svuotare sempre il serbatoio, possiamo farlo alla fine di ogni utilizzo, sarà meno faticoso che farlo quando si blocca e non capiamo il motivo 😉
Se il programma è particolarmente lungo e con capi pesanti e molto umidi, mettiamo in pausa e svuotiamo il serbatoio, aiuterà ad asciugare più velocemente.

Lana:

Lo sanno tutti, la lana infeltrisce, sia in lavatrice che in asciugatrice. Se non siamo certi del risultato che otterremo asciugando un capo in lana, è meglio non rischiare e farlo andare da solo per pochi minuti, giusto il tempo di togliere qualche grinza e di riscaldarlo in modo tale che quando andremmo a stenderlo asciugherà prima, ma evitiamo di far fare ad un capo di lana un ciclo completo.

Lenzuola:

“Finalmente ho l’asciugatrice, posso asciugare le lenzuola senza doverle stendere”… poi le mettiamo in asciugatrice e …delusione!!
Purtroppo le lenzuola non sempre escono bene in asciugatrice, spesso tendono ad arrotolarsi e ad annodarsi tra di loro, l’ideale è metterle da sole (senza altri indumenti), e metterne una copia per volta…in mezz’ora dovrebbero asciugarsi.
Oppure mettere tutte quelle che abbiamo lavato (anche se sono più di due), farle andare 20 minuti e poi stenderle, in questo modo si asciugheranno in un batter d’occhio e non rimarranno stropicciate.
Se abbiamo il copri piumone, è meglio farlo andare da solo, tende ad inglobare le altre cose rallentando l’asciugatura di tutto.

Piumini:

I piumini (sia quelli per il letto che i giubbotti in piuma) si possono asciugare benissimo in asciugatrice ma seguendo un’accortezza, ogni mezz’ora è consigliabile toglierli, scuoterli e farli raffreddare un pochino,… l’eccessivo calore danneggia il tessuto che trattiene le piume (specie nei giubbotti di piume).
In oltre se si inseriscono due paline da tennis, si agevola lo sgroviglio delle piume.

Calze:

Se usate calze in cotone e pensate di metterle in aciugatrice è consigliabile acquistarle qualche taglia più grande infatti in asciugatrice restringono!! (se sono sintetiche non c’è problema)

Avete trovato utili questi consigli?
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