incoraggiamento

Buona sera amiche.
Oggi vi racconto di me e come sono arrivata a pensare che non tutti i complimenti siano di incoraggiamento per una disordinata cronica come lo ero io, esistono complimenti negativi e critiche spronanti!

Troppi complimenti

Mi sono sposata giovanissima (21 anni) e felice di stare con mio marito siamo andati a vivere 1000 km lontani dai nostri parenti. Non ho mai avuto aiuti da parte di nessuno, ho tre figli e li ho cresciuti da sola, con mio marito ovviamente, ma lui è fuori per la maggior parte del tempo perché lavora in proprio e non ha orari.
Io faccio un mezzo lavoro a casa, mi occupo della casa e dei figli, tutto da sola.
Per questo motivo ho ricevuto (e ricevo ancora) tantissimi complimenti.
Complimenti perché mi son sposata giovane e sono andata a vivere lontano da casa, complimenti perché ho fatto il primo figlio e l’ho cresciuto da sola mentre lavoravo a casa, complimenti per la seconda figlia… e non vi dico i complimenti per la terza figlia! Complimenti perché sono sempre serena nonostante i tre figli, complimenti perché riesco a gestire casa, figli e lavoro, complimenti perché son da sola senza aiuti.

La gente che incontravo non faceva altro che farmi complimenti su complimenti.
Poi tornavo a casa e la musica cambiava.

Troppi complimenti coprono la verità

Ero sola, tre bimbi da seguire, il caos incontrollabile, la pazienza che finiva velocemente, mio marito che rientrava a casa e si lamentava, giustamente, perché avrebbe gradito trovare una casa accogliente, ecco, le lamentele di mio marito cozzavano con i complimenti degli altri.
Quanti pianti pensando “gli altri dicono che son brava, perché lui non lo nota? tutti mi dicono che è normale il disordine, perché lui si lamenta?”

Ho sofferto parecchio perché gli altri mi riempivano di complimenti, mentre mio marito si lamentava e basta (cioè, non era proprio così, mio marito mi ama tantissimo, ma io vedevo solo le lamentele).

Ci ho messo parecchio prima di capire che i complimenti non erano la realtà, che la gente non sapeva nulla di me, che la serenità fuori casa non era la stessa in casa, che non riuscivo a gestire assolutamente nulla, la gente non era in casa con me e non poteva vedere che non ero poi così brava come pensava, non sapeva che perdevo parecchio tempo dietro al pc o a qualunque altra cosa pur di non sistemare casa, non sapeva che lasciavo il bucato in lavatrice per giorni interi e non riuscivo a trovare 10 minuti per stendere, non sapeva che la mattina la mia famiglia non aveva calze pulite nei cassetti e dovevo cercarle tra la montagna di bucato da piegare, non sapeva che cucinavo sempre all’ultimo minuto spendendo in più nonostante avessi la dispensa piena, la gente non sapeva di quanto fossi disorganizzata, ma i loro complimenti erano belli, mi piaceva riceverli, mi facevano sentire migliore, mi facevano sentire brava anche senza impegnarmi affatto.

La verità fa male

Ecco, i complimenti non erano poi così buoni; i complimenti non mi hanno aiutata a migliorare, anzi, mi hanno convinta che fosse normale che io non riuscissi a fare nulla, loro trovavano sempre una giustificazione a tutto e questo non va bene!
Ci va chi ti riporta con i piedi per terra e quello era mio marito. Lui sapeva quanto tempo dedicavo alla casa e quanto alle perdite di tempo e sapeva bene ciò che avrei potuto fare, solo che le critiche non piacciono a nessuno, son più belli i complimenti che giustificano tutto.

Un giorno un’amica mi disse “ma tu sei bravissima, come fai a gestire tutto con tre figli? Non ti lamenti mai, sei sempre sorridente” Le diedi una mezza risposta e mi bloccai, mi spaventai da sola per ciò che avevo pensato.
Cosa pensai? “non mi lamento perché altrimenti gli altri non si complimentano con me“.

Questo mio pensiero mi fecce riflettere per giorni interi, non solo volevo nascondere il mio problema agli altri, ma lo volevo nascondere anche a me stessa.

Volevo sentirmi una super donna quando non lo ero affatto, avevo perso il controllo di tutto, ma se gli altri non se ne accorgevano io facevo comunque una bella figura.

Niente scuse, organizziamoci!

Mi ci son voluti parecchi anni e la scoperta del metodo FlyLady per capire che c’era ben poco da complimentarsi con me, che non era bello che facessi vivere me e la mia famiglia nel caos, che il nervosismo che avevo mentre ero in casa non se lo meritava nessuno dei miei familiari, che se era tutto fuori controllo, la colpa era mia, della mia cattiva gestione di tutto.

Con l’impegno ho capito che avevo le potenzialità, che se mi fossi applicata potevo realmente diventare una buona casalinga, Con FlyLady non ho potuto trovare scuse, il metodo è così ben fatto che davvero pochi imprevisti possono farmi deragliare seriamente (parlo del mio caso specifico). Ho imparato ad organizzarmi, a perdere meno tempo e ad averne abbastanza per seguire la casa e per svagarmi.

Adesso, se mi sento un po una super donna, lo faccio con cognizione di causa senza prendere in giro nessuno, me per prima.

Non lasciamo che i complimenti di chi non ci conosce siano una scusante per continuare a rimanere nello stato di disordine in cui ci troviamo. Ogni tanto facciamo autocritica e utilizziamo le critiche di chi ci conosce bene per spronarci a migliorare!