figli

Roba da film

Avete presente quando nei telefilm americani si fanno le riunioni di famiglia per stabilire delle regole, per decidere delle cose tutti assieme?
Io le ho sempre trovate delle “americanate”, quelle cose che solo in America funzionano e solo nei telefilm.
Però, sapete com’è, quando la situazione diventa tragica, ci si affida a qualunque cosa.
E così, dopo aver conosciuto FlyLady, mi son resa conto che se volevo vedere realmente dei cambiamenti in casa, non potevo tenere il metodo solo per me, dovevo condividerlo con la famiglia, perchè io avevo appena imparato a far brillare il lavello, ma se nessuno sapeva di questa mia scoperta, non faceva nessuna attenzione e in un batter d’occhio il lavello era punto e a capo.
Io avevo imparato a spegnere gli hot spot, ma nessuno sapeva di questa cosa, quindi in men che non si dica “evvai, un piano d’appoggio libero..riempiamolo di cose!!”.
Io avevo imparato a preparare i vestiti per il giorno dopo ma, a che serviva essere prontissima quando il resto della famiglia era ancora in cerca delle calze??
E così ho annunciato “domani riunione di famiglia!”

Coinvolgere i figli

Premetto che la riunione la feci solo con i miei figli (sono 3, di 12, 11 e 6 anni, mio marito era fuori da alcuni mesi per lavoro)
Ho spiegato loro cosa stavo facendo, che esistevano missioni anche per loro, ho ripreso in mano tutti i Baby step e li ho fatti con loro, ogni giorno ne leggevamo uno e cercavo di trovare il modo che potesse adattarsi anche a loro.
Ad esempio al primo baby step non ho fato pulire il lavello a loro, ma ho spiegato che per mantenerlo pulito dovevano collaborare mettendo le stoviglie che usavano durante la giornata direttamente in lavastoviglie.
Col secondo ho spiegato l’importanza di vestirsi decentemente anche in casa, che se un loro amico avesse suonato alla porta potevano aprire senza vergognarsi.

L’aiutante del giorno

Ho in oltre stabilito delle regole extra, loro sono 3 e ogni volta che chiedevo ad uno di loro di darmi una mano, trovavano sempre una scusa “ti aiuto sempre io”, “sono stanco”, “ho da fare”… etc… etc…
Allora abbiamo stabilito che ogni giorno uno di loro doveva farmi da aiutante.
I giorni della settimana son 7, loro son 3, così ho fatto in modo che ognuno di loro mi aiutasse per due giorni (non consecutivi, così è meno stressante essere aiutanti) e il settimo giorno faccio da sola senza aiuti.
Ho anche spiegato l’utilizzo del timer, lo impostavo per 5 minuti e dovevano girare casa raccogliendo le loro cose.
Tutto è andato bene per due mesetti, poi un trasloco e l’inizio della scuola hanno fatto perdere le buone abitudini, così ho deciso di ripetere la riunione di famiglia. Abbiamo ristabilito le regole, e riadattato tutto ai nuovi ritmi, l’hanno presa bene anche la seconda volta.
Ogni tanto, con i cambiamenti degli impegni, con l’arrivo di nuove abitudini e per via dei vari imprevisti, le regole vanno rinfrescate e quindi di tanto in tanto bisogna ristabilire la situazione con una nuova riunione.

Provate anche voi, tentar non nuoce!!

Buongiorno amiche.
Oggi parliamo sul tempo che ci vuole a riordinare qualcosa, che si tratti di tutta la casa o di un solo cassetto di una scrivania, che si tratti del garage o dell’auto, ragioniamo sul tempo che ci vuole a sistemare.

Vi sarà sicuramente capitato di aver individuato un angolo di casa da riordinare e, valutando l’entità del disastro, abbiate pensato che “minimo mi ci va mezza giornata a riordinare, ora non ho tempo, lo faccio un’altra volta”
E così il disordine rimane li, e magari col passare del tempo aumenta.

Avere l’occhio più grande della pancia

Conoscete il detto “avere l’occhio più grande della pancia”?
Quando avete una fame bestia e guardando la teglia di lasagne da 12 porzioni pensate “me ne mangio almeno la metà!” e invece, dopo la prima abbondante porzione, c’è posto a malapena per un altro mezzo piatto e poi vi sentite così sazi che dovete sbottonarvi la cintura dei pantaloni… dov’è finita tutta quella fame?
Capita anche col disordine, vedete caos e pensate che per riordinare vi ci vorrà almeno mezza giornata, ma se provaste a sistemare, vi accorgereste che ci va molto meno di quel che pensate, ve lo posso garantire!!

Procuratevi un timer

Vi racconto un episodio accaduto in casa mia.

Protagonisti : Io, mio figlio e il mio amico timer!

Era oltre una settimana che guardavo i cassetti dei miei figli e pensavo che fosse ora di sistemarli, quindi ho cominciato da quello del figlio maggiore, l’ho chiamato e gli ho chiesto:
“Secondo te quanto ci va a sistemare la tua cassettiera? ”
Lui ha aperto i cassetti, ha frugato per capire quanto fossero in disordine e ha risposto
“Un’ ora”
“Pensi sia molto?”
“si”
mi sono allontanata dalla camera per prendere il timer
“No mamma, il timer no!!”
Aveva capito che non mi sarei limitata alle domande, dovevamo proseguire e sistemare!
“Ok e secondo te, quanto tempo pensi sia giusto dedicare per sistemarli?”
“Due minuti a cassetto!”
“ok, quindi 6 minuti (i cassetti son 3), e vorresti dedicare 6 minuti a sistemare i cassetti?”
“No”
“E quanti minuti saresti disposto a dedicare?”
“due!”
“ok, impostiamo il timer su due minuti!”

Abbiamo impostato il timer e cominciato a sistemare, il timer è suonato e noi dovevamo finire di sistemare solo due cosine
Forse ci abbiamo impiegato tre minuti invece che due, sta di fatto che dopo pochi minuti, e non dopo un ora come aveva pensato mio figlio, il cassetto era in ordine.

E la cosa vale anche per noi, quando vediamo una cosa da fare, stabiliamo un tempo da dedicare alla faccenda e puntiamo il timer. Capiterà spessissimo di avere piacevoli sorprese nel vedere che ci va meno di quel che avevamo pensato!!

Quanto amo il timer!

 

Approfittiamo delle vacanze

Ogni anno, in occasione delle vacanze di Natale e di quelle estive, provvedo alla pulizia degli zaini di scuola dei miei tre figli.
Sono una tipa pratica, non amo le cose complicate, quindi non mi metto troppi problemi nel lavare gli zaini di scuola.
Nulla di più semplice, li vuoto completamente stando attenta a controllare tutte le taschine, poi li ficco in lavatrice con mezza dose di detersivo (l’ammorbidente non è indispensabile), avvio il programma completo con centrifuga massima e temperatura non superiore ai 40°(se necessario impostando più acqua) e lascio fare il resto alla lavatrice.
Una volta finito, li stendo a testa in giù o (nel caso della pausa Natalizia) li lascio una notte accanto al termosifone.
Tutto qui!
Zaini puliti e freschi per affrontare qualche altro mese di scuola.

Purtroppo gli zaini che hanno il trolley fisso non si possono mettere in lavatrice ma c’è chi li lava a secco con appositi prodotti che si trovano facilmente nei grandi supermercati.

E voi… avete già lavato gli zaini? No??
Su dai, che fate ancora in tempo!!

N.B.: si possono lavare in lavatrice anche astucci (che non abbiano cartone di rinforzo all’interno), zaini da trekking, borse della palestra e borsoni di tela in genere.