disordine

Tutte scuse

Ogni tanto su facebook girano link bizzarri del tipo “I disordinati sono più intelligenti”, “Le persone pigre hanno un QI più alto della media”, “Non rifare il letto fa bene alla salute” tutti articoli seguiti da spiegazioni scientifiche assolutamente accreditate dalla tale facoltà di ricerca americana che tanto nessuno andrà a confutare e si gongolerà per la scoperta appena fatta.
Il disordinato si compiace, il pigro trovano il motivo per rimanere tale e il letto rimarrà disfatto fino a sera per una presunta prescrizione medica.

Ma… nella realtà le cose non stanno così, il disordine infastidisce tutti, perdere tempo non piace a nessuno e il letto rifatto è tutta un’altra storia!!

Per anni ho avuto il letto disfatto per tutto il giorno, la sera tiravo lenzuola e coperte per cercare di sistemarlo un attimo prima di coricarmi e spesso lo facevo mentre ero già sdraiata sotto le coperte.
Odiavo e odio ancora coricarmi in un letto disfatto.
E allora perché non lo rifacevo durante il giorno??
Perché nella mia mente da perfezionista volevo fare le cose per bene e aspettavo di trovare il tempo durante la giornata per fare un letto “perfetto”.
E aspettando di trovare il tempo, il tempo passava inesorabile e alla fine dovevo coricarmi in un letto tutt’altro che perfetto, per dirla tutta, l’esatto opposto di perfetto!

Che stranezza, io che volevo la perfezione, alla fine mi dovevo accontentare di una cosa pessima.

Alla disperata ricerca della perfezione, o meglio, alla disperata ricerca del tempo per fare le cose perfettamente (tempo che non si riesce mai a trovare!!) rischiamo di diventare ogni giorno più disordinati.

Il letto perfetto

Anni fa, la mia concezione di “letto rifatto” era piuttosto complessa: per rifare il letto bisognava togliere coperta e lenzuola, scuoterle fuori dal balcone, lasciarle fuori per prendere aria, lasciar prendere aria al materasso, poi rifare completamente il letto.
Per fare tutto ciò ci va molto tempo e se la giornata ha diversi impegni, non sempre si trova il tempo per fare tutto questo lavoro.
Cominciai quindi a pensare “ora non ho tempo di togliere tutte le lenzuola , lo faccio dopo” e fu l’inizio di anni di letti disfatti dalla mattina alla sera.
Ho scoperto che per fare bene un letto, non c’è bisogno ogni volta di togliere tutto, che se proprio si vuol far prendere aria al letto, si tirano giù le lenzuola, senza sganciarle dal fondo ma solo portandole verso i piedi e mentre si va in bagno per prepararsi, il letto prende aria il tempo che basta per poi poterlo rifare in maniera super veloce tirando un pochino le lenzuola di sotto e sistemando quelle di sopra. In due minuti il letto è fatto!

E quando c’è il cambio di lenzuola, non serve che il materasso prenda aria per delle ore, il tempo di togliere le lenzuola, spalancare le finestre, mettere le lenzuola sporche in lavatrice andare a prendere quelle pulite, ecco che il materasso ha arieggiato a sufficienza e possiamo rifarlo subito!!

Aboliamo il perfezionismo dalla nostra vita, è quello che ci ha portate a rimandare giorno dopo giorno lavori anche semplici come rifare il letto!!

Che senso ha rifare il letto?

Questa è la domanda che si pongono in molti.
Vi faccio un esempio.
Immaginate di andare in un albergo, entrate in camera e trovate il letto completamente disfatto con le lenzuola arruffate i cuscini spostati, le coperte appallottolate.
Cosa fareste? Andreste subito a lamentarvi.
Ma ecco la sorpresa, la cameriera ai piani vi risponde placida “ma no, tranquilli, le lenzuola sono pulite, ma ho pensato che non aveva senso rifare il letto per bene, tanto poi dormendo lo disfate”.
Ci tornereste in un albergo così?
Pensate che a casa vostra dovete tornarci tutti i giorni per forza!
Allora perché non coccolarvi con un piccolo gesto che vi occupa solo due minuti la mattina?

Ma, è davvero così importante un letto rifatto subito?

Io penso di si.
Rifare il letto subito ha dei veri benefici.
Se il disordine è una cosa che non sopportiamo più, rifare il letto ci permette di avere immediatamente una parvenza di ordine nella nostra camera e questo ci da subito un senso di benessere.
Rientrare stanchi a casa dopo una giornata di lavoro e trovare una camera accogliente, un letto rifatto, ci fa godere meglio il nostro meritato riposo.
Rifare il letto la mattina fa bene alla nostra salute mentale, entrare in una camera col letto rifatto da buon umore, infonde relax!

L’ordine attira ordine

Se stiamo cercando di migliorare la nostra condizione di disordinati cronici, acquisire la buona abitudine di rifare il letto la mattina, ci aiuta a riordinare la nostra camera, vedendo il letto rifatto ci verrà quasi spontaneo togliere altro disordine o evitare di farne ulteriore.

E ora, niente scuse, che dite di andare a sistemare il letto? Ci meritiamo questa coccola!

Buona sera amiche.
Oggi vi racconto di me e come sono arrivata a pensare che non tutti i complimenti siano di incoraggiamento per una disordinata cronica come lo ero io, esistono complimenti negativi e critiche spronanti!

Troppi complimenti

Mi sono sposata giovanissima (21 anni) e felice di stare con mio marito siamo andati a vivere 1000 km lontani dai nostri parenti. Non ho mai avuto aiuti da parte di nessuno, ho tre figli e li ho cresciuti da sola, con mio marito ovviamente, ma lui è fuori per la maggior parte del tempo perché lavora in proprio e non ha orari.
Io faccio un mezzo lavoro a casa, mi occupo della casa e dei figli, tutto da sola.
Per questo motivo ho ricevuto (e ricevo ancora) tantissimi complimenti.
Complimenti perché mi son sposata giovane e sono andata a vivere lontano da casa, complimenti perché ho fatto il primo figlio e l’ho cresciuto da sola mentre lavoravo a casa, complimenti per la seconda figlia… e non vi dico i complimenti per la terza figlia! Complimenti perché sono sempre serena nonostante i tre figli, complimenti perché riesco a gestire casa, figli e lavoro, complimenti perché son da sola senza aiuti.

La gente che incontravo non faceva altro che farmi complimenti su complimenti.
Poi tornavo a casa e la musica cambiava.

Troppi complimenti coprono la verità

Ero sola, tre bimbi da seguire, il caos incontrollabile, la pazienza che finiva velocemente, mio marito che rientrava a casa e si lamentava, giustamente, perché avrebbe gradito trovare una casa accogliente, ecco, le lamentele di mio marito cozzavano con i complimenti degli altri.
Quanti pianti pensando “gli altri dicono che son brava, perché lui non lo nota? tutti mi dicono che è normale il disordine, perché lui si lamenta?”

Ho sofferto parecchio perché gli altri mi riempivano di complimenti, mentre mio marito si lamentava e basta (cioè, non era proprio così, mio marito mi ama tantissimo, ma io vedevo solo le lamentele).

Ci ho messo parecchio prima di capire che i complimenti non erano la realtà, che la gente non sapeva nulla di me, che la serenità fuori casa non era la stessa in casa, che non riuscivo a gestire assolutamente nulla, la gente non era in casa con me e non poteva vedere che non ero poi così brava come pensava, non sapeva che perdevo parecchio tempo dietro al pc o a qualunque altra cosa pur di non sistemare casa, non sapeva che lasciavo il bucato in lavatrice per giorni interi e non riuscivo a trovare 10 minuti per stendere, non sapeva che la mattina la mia famiglia non aveva calze pulite nei cassetti e dovevo cercarle tra la montagna di bucato da piegare, non sapeva che cucinavo sempre all’ultimo minuto spendendo in più nonostante avessi la dispensa piena, la gente non sapeva di quanto fossi disorganizzata, ma i loro complimenti erano belli, mi piaceva riceverli, mi facevano sentire migliore, mi facevano sentire brava anche senza impegnarmi affatto.

La verità fa male

Ecco, i complimenti non erano poi così buoni; i complimenti non mi hanno aiutata a migliorare, anzi, mi hanno convinta che fosse normale che io non riuscissi a fare nulla, loro trovavano sempre una giustificazione a tutto e questo non va bene!
Ci va chi ti riporta con i piedi per terra e quello era mio marito. Lui sapeva quanto tempo dedicavo alla casa e quanto alle perdite di tempo e sapeva bene ciò che avrei potuto fare, solo che le critiche non piacciono a nessuno, son più belli i complimenti che giustificano tutto.

Un giorno un’amica mi disse “ma tu sei bravissima, come fai a gestire tutto con tre figli? Non ti lamenti mai, sei sempre sorridente” Le diedi una mezza risposta e mi bloccai, mi spaventai da sola per ciò che avevo pensato.
Cosa pensai? “non mi lamento perché altrimenti gli altri non si complimentano con me“.

Questo mio pensiero mi fecce riflettere per giorni interi, non solo volevo nascondere il mio problema agli altri, ma lo volevo nascondere anche a me stessa.

Volevo sentirmi una super donna quando non lo ero affatto, avevo perso il controllo di tutto, ma se gli altri non se ne accorgevano io facevo comunque una bella figura.

Niente scuse, organizziamoci!

Mi ci son voluti parecchi anni e la scoperta del metodo FlyLady per capire che c’era ben poco da complimentarsi con me, che non era bello che facessi vivere me e la mia famiglia nel caos, che il nervosismo che avevo mentre ero in casa non se lo meritava nessuno dei miei familiari, che se era tutto fuori controllo, la colpa era mia, della mia cattiva gestione di tutto.

Con l’impegno ho capito che avevo le potenzialità, che se mi fossi applicata potevo realmente diventare una buona casalinga, Con FlyLady non ho potuto trovare scuse, il metodo è così ben fatto che davvero pochi imprevisti possono farmi deragliare seriamente (parlo del mio caso specifico). Ho imparato ad organizzarmi, a perdere meno tempo e ad averne abbastanza per seguire la casa e per svagarmi.

Adesso, se mi sento un po una super donna, lo faccio con cognizione di causa senza prendere in giro nessuno, me per prima.

Non lasciamo che i complimenti di chi non ci conosce siano una scusante per continuare a rimanere nello stato di disordine in cui ci troviamo. Ogni tanto facciamo autocritica e utilizziamo le critiche di chi ci conosce bene per spronarci a migliorare!