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Lamentarsi serve a poco

Sui diversi gruppi facebook che frequento, mi capita spessissimo di leggere lamentele sui prodotti più disparati:

“Ho un problema col mio telefono, come devo fare?”
“Il mio robot da cucina fa uno strano rumore, potete aiutarmi?”
“La borsa nuova mi ha macchiato il giubbotto, come posso rimediare?”

Il più delle volte queste richieste di aiuto esordiscono con parole poco carine e molto scocciate verso la ditta produttrice.

Ok, è giusto chiedere consiglio se c’è un problema, magari qualcuno c’è passato prima di noi e può darci una mano;
ed è comprensibile essere scocciati, ma è inutile lamentarsi tra di noi senza comunicarlo alla ditta produttrice!
Le aziende non sono onnipresenti, non possono sapere tutto dei loro prodotti una volta che sono usciti dalla fabbrica.
È vero che i prodotti vengono testati prima di essere messi in commercio, ma è anche vero che qualche svista può capitare e che un difetto può saltare fuori solo dopo la vendita e se il consumatore si accorge di un errore, di un problema, di un difetto e non lo comunica all’azienda produttrice, questa continuerà a produrre merce difettosa e noi continueremo a comprarla e a lamentarci per i difetti.

Quindi, invece di disperarci e brontolare tra di noi, possiamo ottenere risposte concrete contattando l’azienda di cui ci lamentiamo!

il mio moto è :

Il miglior modo per avere prodotti sempre migliori, è quello di contribuire con una nostra opinione comunicandola all’azienda sia in caso di esperienza negativa che in caso di esperienza positiva.

Il nostro parere è importante

Se un oggetto non funziona, se un indumento delude le nostre aspettative, se un prodotto non è conforme a ciò che promette la casa produttrice, la cosa migliore che possiamo fare è comunicarlo all’azienda che lo produce!

Tutto ciò che acquistiamo viene testato da comuni persone prima di immetterlo nel mercato, nonostante questo, può capitare che si verifichi un errore di fabbricazione, che ci sia una svista, o che il prodotto abbia qualità nascoste e all’azienda, in qualunque caso, farà piacere ricevere un parere in modo da perfezionare il prodotto o da esaltarne maggiormente le qualità.
Vediamola in questo modo: aiutando le aziende a migliorare i loro prodotti, stiamo di fatto migliorando i prodotti che faremo entrare nelle nostre case.

Nel corso degli anni mi è capitato di scrivere a diverse aziende sia quando mi sono trovata particolarmente bene con il loro prodotto, sia quando ho riscontrato problemi.
In entrambi i casi ho notato che le aziende, la maggior parte delle volte, tengono in considerazione l’opinione del consumatore e in alcuni casi ringraziano!

Quando il consumatore migliora un prodotto

Anni fa, quando ancora internet era per pochi, avevo scritto in maniera tradizionale (con carta e penna) a diverse aziende…una di queste era la “Kinder”, avevo i figli piccoli e mi capitava di comprargli l’ovetto; loro, presi dall’entusiasmo di avere la sorpresina, aprivano la capsula mettendola in bocca e schiacciandola con i denti; al periodo la capsula si divideva in due parti e trovai la cosa piuttosto pericolosa, così scrissi all’azienda perché facessero qualcosa prima che qualche bimbo si ritrovasse mezza capsula in gola.

Qualche mese dopo le capsule furono sostituire con quelle attuali che rimangono unite.

Non so se fu la mia lettera (non ebbi mai risposta) ma mi piace credere che forse ho contribuito a migliorare un prodotto scrivendo quella lettera 🙂

Soddisfatti o rimborsati

Qualche anno fa scrissi ad un noto marchio di abbigliamento moderno, avevo un loro smanicato con la lampo rotta, era una cerniera particolare col cursore molto grande e impossibile da trovare in merceria.
Così scrissi per richiedere un nuovo cursore, mi risposero piuttosto velocemente chiedendo la mia taglia in modo da potermi inviare un nuovo smanicato.

Mi arrivò una settimana dopo!

Un ringraziamento da parte del brand

In casa mia sono tutti un pochino disordinati (mica solo io 😛 )

C’è stato un periodo nel quale il dentifricio di casa nostra era perennemente senza tappo perché “nonsisabenechi” non richiudeva il dentifricio, il tappo cadeva in terra, finiva chissà dove e il dentifricio rimaneva senza tappo.

Mi accorsi che il dentifricio della “Colgate” aveva un tappo per famiglie disordinate, è un tappo “apri/chiudi” che non si stacca dal tubetto. Finalmente avevo trovato la soluzione al mio problema, così tutta entusiasta scrissi all’azienda per ringraziarla di questa genialata!

Qualche tempo dopo ricevetti una telefonata, avevano ricevuto la mia mail e volevano ringraziarmi inviandomi degli omaggi.

Ottima idea!

Ci fu la volta che ebbi un’idea geniale!
Stuzzicadenti aromatizzati!
Scrissi subito una mail ad una nota casa di stuzzicadenti e proposi la mia idea, quella di fare stuzzicadenti con un gusto rinfrescante, visto che si usano a fine pasto sarebbe stato carino se avessero avuto un aroma tipo anice, menta, limone.

Alcuni mesi dopo mi arrivò un pacco contenente una fornitura di stuzzicadenti aromatizzati e la lettera che li accompagnava diceva che avevano apprezzato l’idea, ma gli stuzzicadenti aromatizzati esistevano già e me ne facevano omaggio.

Li mi venne il dubbio che mi avessero fregato l’idea e avessero avuto tutto il tempo per produrli metterli in commercio e regalarmene qualche scatola… ma non indagai oltre, per un anno ero a posto con gli stuzzicadenti! 😀

Quando l’azienda non comunica col consumatore.

Mi capitò di scrivere ad un noto brand di abbigliamento per lamentarmi di un capo difettoso, la fodera di un loro giubbino si era completamente strappata con un semplice lavaggio.

Non ebbi mai risposta.
Capita anche questo.

Ok, lo ammetto, ho una certa fissa nello scrivere alle aziende.

Ma ci credo davvero, credo nel “potere dell’opinione“, credo che posso avere prodotti migliori dando anche il mio parere di consumatrice.

E voi, comunicate con le aziende?

Ditemi la vostra!