Mix Dixit

Hai un problema col bucato?

Buongiorno amiche, oggi vi parlo del bucato da lavare.
Il tuo cesto della biancheria sporca e’ sempre vuoto?
I tuoi cassetti sono sempre provvisti di bucato pulito?
Hai sotto controllo i panni da stirare?

Se avete risposto NO a queste domande, allora questo è l’articolo che fa per voi.

Quando il bucato era un problema

In passato per me e’ stato un vero problema seguire il bucato, se ci ripenso mi vergogno.
Più volte mi è capitato di rilavare il bucato senza nemmeno toglierlo dalla lavatrice perché ormai era li dentro da giorni e puzzava di umido e mi è capitato di rilavarlo anche 3 volte per lo stesso motivo, “non ho tempo di stenderlo” era la mia scusa e ovviamente, finché la lavatrice era piena di bucato da rilavare, non potevo di certo farne altre nel frattempo, con la conseguenza che il cesto della biancheria era sempre strapieno, tanto da non starci più nulla dentro e il bucato finiva sparso per tutto il pavimento del bagno; capitava che anche la vasca diventasse un mega cesto della biancheria e per poterla usare la sera, buttavo fuori tutto il bucato.
Le volte che riuscivo a lavare e a stendere il bucato questo rimaneva sullo stendino per giorni, “non ho tempo per toglierlo”  era l’altra scusa e così capitava spessissimo che cercavo gli indumenti da indossare direttamente nello stendino o magari nell’immensa pila di roba da stirare.
Comprai l’asciugatrice e all’inizio presa dell’entusiasmo della novità avevo migliorato un pochino, ma non avendo un metodo presto la situazione tornò come prima con la differenza che il bucato da indossare lo dovevo cercare anche dentro l’asciugatrice e ormai era ultra stropicciato.
Passavano gli anni e il problema era sempre lo stesso, ogni tanto mi decidevo e lavavo tutto in una volta, per un po di tempo avevamo finalmente bucato pulito senza problemi, ma poi ricadevo nel pozzo senza fondo che pareva essere la gestione del bucato.
Un giorno decisi seriamente che dovevo porre rimedio a questo problema, era il periodo in cui stavo cercando di migliorare nella gestione della casa e il bucato rientrava nei piani di organizzazione.
Avevo deciso che avrei fatto una lavatrice al giorno, anche se c’era poca roba da lavare, avevo un tale timore di ritrovarmi sommersa di bucato sporco come in passato che lavavo anche pochi pezzi pur di non vedere nulla nella cesta del bucato.
La cosa funzionava, ma stava diventando una fissazione, praticamente vivevo in lavanderia, in attesa che la lavatrice finisse di lavare, perennemente affacciata al balcone per capire se il bucato era asciutto, insomma, mi ero liberata di un problema ma lo stavo sostituendo con una mania al limite dell’ossessione.

Avere una routine per il bucato cambia la vita

Ho capito che non dovevo seguire il bucato senza un criterio durante la giornata e non dovevo nemmeno avere una fissazione costante, la soluzione che diede una svolta decisiva fu creare una routine con orari (più o meno precisi) per ogni fase della gestione del bucato.

Le mie routine

La prima routine che ho stabilito e’ stata circa 3 anni fa:
Caricavo  la lavatrice dopo cena (dopo che tutti si erano fatti la doccia e non c’era bucato da lavare in giro)
Impostavo il timer perché partisse la mattina seguente verso le 7.00
Mi alzavo, mi vestivo, mi lavavo il viso e andavo subito ad occuparmi del bucato, lo facevo andare una decina di minuti in asciugatrice per togliere le grinze (come ho spiegato qui) e poi lo stendevo.
Stendevo per bene, le maglie nelle grucce e il resto nei fili.
Dopo pranzo toglievo dalla fune, piegavo e riponevo subito nei cassetti (se necessario ripassavo in asciugatrice per togliere qualche grinza di troppo)
Io non stiro, quindi un passaggio in meno.

Dopo circa un anno ho traslocato e nel nuovo appartamento non ho potuto sfruttare la vecchia routine, cosi’ l’ho modificata in questo modo:

Non potendo far partire la lavatrice la mattina presto perché troppo vicina alla camera da letto, caricavo la lavatrice la mattina, dopo che uscivano tutti di casa e raccoglievo i vari indumenti in giro per le camere.
Alle 19.30 (orario a tariffa più bassa) facevo partire la lavatrice.
Alle 21.00 circa, dopo che la lavatrice finiva, stesso procedimento della routine precedente…passavo in asciugatrice poi via di stendino.
Nel dopo pranzo del giorno dopo toglievo la biancheria dalla fune, la piegavo e la riponevo nei cassetti.

E poi, ennesimo trasloco e routine nuova:

Carico la lavatrice la sera prima di cena
Avvio la mattina seguente poco dopo essermi alzata verso le 7,30
Porto la piccola a scuola e al rientro e’ ora di stendere.
Verso ora di pranzo tolgo i panni asciutti.
Piego e sistemo nei cassetti.

Crea la tua routine per il bucato

Ho condiviso queste mie tre routine per farvi capire che per ogni situazione c’è  una soluzione adattabile.
Si possono creare infinite routine in base alle vostre esigenze, ai vostri orari, ai ritmi della vostra famiglia.
I passaggi del bucato sono:
-caricare la lavatrice
-avviare la lavatrice
-stendere
-ritirare il bucato
-piegare il bucato
-conservare nei cassetti
-stirare il necessario

A parte lo stiro che porta via tempi diversi in base a quali e a quanti capi stirate, tutti gli altri passaggi durano al massimo 5 minuti (non ci credete? provate quanto tempo ci va)
Stabilite in quale momento della giornata volete o potete svolgere questi passaggi e se può esservi di aiuto, scrivete la routine in un foglio e controllatelo più volte durante la giornata in modo da aiutarvi a prendere bene il ritmo, o mettete delle sveglie sul cellulare che vi ricordino quale passaggio dovete fare.
Vedrete che in brevissimo tempo non avrete più l’incubo della cesta straripante!

“Crea una routine per il bucato e il bucato non sarà più un problema”

 

Buongiorno amiche.
oggi vi svelo come togliere le macchie dal bucato.

Pretrattare le macchie col sapone di Marsiglia

Macchie di sugo, macchie di vino, macchie d’erba, macchie di frutta, macchie di caffè, sono un incubo per il nostro bucato!!
Quante volte abbiamo pretrattato queste macchie senza successo? Io tantissime volte.
Insaponavo con sapone di Marsiglia la macchia, poi buttavo in lavatrice e spesso il bucato usciva con la stessa macchia con cui era entrato in lavatrice.
Ma come, il sapone di Marsiglia non è il miglior pretrattante in assoluto?
Cosa sbagliavo?
Ebbene, vi svelo il segreto, sbagliavo i tempi!
Si, perché il sapone di Marsiglia per legarsi alla macchia e portarla via con il lavaggio, deve agire parecchio tempo; non pochi minuti e nemmeno poche ore, per andare sul sicuro è meglio farlo agire tutta la notte.

Come togliere le macchie di unto

Se il sapone di Marsiglia è eccellente contro tutte quelle macchie “colorate” l’alleato del pretrattamento delle macchie di unto è il detersivo per piatti, me lo svelò anni fa la mia lavanderia di fiducia.
Anche se inizialmente non ottenni buoni risultati, col tempo scoprii anche in questo caso che il segreto non stava solo nel detersivo, ma nel tempo di posa.
Quindi anche con le macchie di unto, basta applicare del detersivo per piatti sopra la macchia e mettere il capo in lavatrice il giorno dopo.

Come togliere le macchie di sangue.

Le macchie di sangue non sono così difficili da togliere come si crede, basta saperle trattare, anzi… pretrattare 😉
Prima di tutto risciacquare bene la macchia in acqua fredda, mai utilizzare acqua calda perché cuocerebbe la macchia fissandola ancora di più.
Se la macchia è piccola basta semplice acqua ossigenata da versare sopra la macchia, questa comincerà a frizzare e con un risciacquo sempre in acqua fredda, andrà via senza problemi; nel caso non fosse così, versare altra acqua ossigenata e ripetere il procedimento fino alla completa rimozione della macchia poi procedere col normale lavaggio.
Se la macchia è estesa e non riusciamo a trattare localmente, possiamo utilizzare la candeggina delicata che non è altro che perossido di idrogeno, ovvero acqua ossigenata.
Prima di tutto cerchiamo di togliere via più sangue possibile lavando con abbondante acqua fredda, poi finiamo di togliere la macchia immergendola in una bacinella piena d’acqua e una discreta quantità di candeggina delicata.
Anche in questo caso, lasciamo in ammollo il più possibile.

Il segreto del successo

Ricapitolando, non importa quale sia la macchia e quale sia il prodotto che utilizziamo per smacchiare, il segreto sta nel far agire il più possibile il prodotto che utilizziamo.

La formula del successo è: “pretratti oggi e lavi domani

Tutte scuse

Ogni tanto su facebook girano link bizzarri del tipo “I disordinati sono più intelligenti”, “Le persone pigre hanno un QI più alto della media”, “Non rifare il letto fa bene alla salute” tutti articoli seguiti da spiegazioni scientifiche assolutamente accreditate dalla tale facoltà di ricerca americana che tanto nessuno andrà a confutare e si gongolerà per la scoperta appena fatta.
Il disordinato si compiace, il pigro trovano il motivo per rimanere tale e il letto rimarrà disfatto fino a sera per una presunta prescrizione medica.

Ma… nella realtà le cose non stanno così, il disordine infastidisce tutti, perdere tempo non piace a nessuno e il letto rifatto è tutta un’altra storia!!

Per anni ho avuto il letto disfatto per tutto il giorno, la sera tiravo lenzuola e coperte per cercare di sistemarlo un attimo prima di coricarmi e spesso lo facevo mentre ero già sdraiata sotto le coperte.
Odiavo e odio ancora coricarmi in un letto disfatto.
E allora perché non lo rifacevo durante il giorno??
Perché nella mia mente da perfezionista volevo fare le cose per bene e aspettavo di trovare il tempo durante la giornata per fare un letto “perfetto”.
E aspettando di trovare il tempo, il tempo passava inesorabile e alla fine dovevo coricarmi in un letto tutt’altro che perfetto, per dirla tutta, l’esatto opposto di perfetto!

Che stranezza, io che volevo la perfezione, alla fine mi dovevo accontentare di una cosa pessima.

Alla disperata ricerca della perfezione, o meglio, alla disperata ricerca del tempo per fare le cose perfettamente (tempo che non si riesce mai a trovare!!) rischiamo di diventare ogni giorno più disordinati.

Il letto perfetto

Anni fa, la mia concezione di “letto rifatto” era piuttosto complessa: per rifare il letto bisognava togliere coperta e lenzuola, scuoterle fuori dal balcone, lasciarle fuori per prendere aria, lasciar prendere aria al materasso, poi rifare completamente il letto.
Per fare tutto ciò ci va molto tempo e se la giornata ha diversi impegni, non sempre si trova il tempo per fare tutto questo lavoro.
Cominciai quindi a pensare “ora non ho tempo di togliere tutte le lenzuola , lo faccio dopo” e fu l’inizio di anni di letti disfatti dalla mattina alla sera.
Ho scoperto che per fare bene un letto, non c’è bisogno ogni volta di togliere tutto, che se proprio si vuol far prendere aria al letto, si tirano giù le lenzuola, senza sganciarle dal fondo ma solo portandole verso i piedi e mentre si va in bagno per prepararsi, il letto prende aria il tempo che basta per poi poterlo rifare in maniera super veloce tirando un pochino le lenzuola di sotto e sistemando quelle di sopra. In due minuti il letto è fatto!

E quando c’è il cambio di lenzuola, non serve che il materasso prenda aria per delle ore, il tempo di togliere le lenzuola, spalancare le finestre, mettere le lenzuola sporche in lavatrice andare a prendere quelle pulite, ecco che il materasso ha arieggiato a sufficienza e possiamo rifarlo subito!!

Aboliamo il perfezionismo dalla nostra vita, è quello che ci ha portate a rimandare giorno dopo giorno lavori anche semplici come rifare il letto!!

Che senso ha rifare il letto?

Questa è la domanda che si pongono in molti.
Vi faccio un esempio.
Immaginate di andare in un albergo, entrate in camera e trovate il letto completamente disfatto con le lenzuola arruffate i cuscini spostati, le coperte appallottolate.
Cosa fareste? Andreste subito a lamentarvi.
Ma ecco la sorpresa, la cameriera ai piani vi risponde placida “ma no, tranquilli, le lenzuola sono pulite, ma ho pensato che non aveva senso rifare il letto per bene, tanto poi dormendo lo disfate”.
Ci tornereste in un albergo così?
Pensate che a casa vostra dovete tornarci tutti i giorni per forza!
Allora perché non coccolarvi con un piccolo gesto che vi occupa solo due minuti la mattina?

Ma, è davvero così importante un letto rifatto subito?

Io penso di si.
Rifare il letto subito ha dei veri benefici.
Se il disordine è una cosa che non sopportiamo più, rifare il letto ci permette di avere immediatamente una parvenza di ordine nella nostra camera e questo ci da subito un senso di benessere.
Rientrare stanchi a casa dopo una giornata di lavoro e trovare una camera accogliente, un letto rifatto, ci fa godere meglio il nostro meritato riposo.
Rifare il letto la mattina fa bene alla nostra salute mentale, entrare in una camera col letto rifatto da buon umore, infonde relax!

L’ordine attira ordine

Se stiamo cercando di migliorare la nostra condizione di disordinati cronici, acquisire la buona abitudine di rifare il letto la mattina, ci aiuta a riordinare la nostra camera, vedendo il letto rifatto ci verrà quasi spontaneo togliere altro disordine o evitare di farne ulteriore.

E ora, niente scuse, che dite di andare a sistemare il letto? Ci meritiamo questa coccola!

Buona sera amiche e amici!!

Vi ho già parlato del kakebo e oggi voglio farvi un mega regalone… un kakebo gratuito da scaricare e stampare!!
È stato creato appositamente per unamicaperlacasa.it!!
Curato nei minimi dettagli e studiato per essere utile, versatile e adattabile ad ogni esigenza!!

Vi presento… rullo di tamburi…
AMIKAKEBO, l’agenda amica del risparmio!!

Ma, bando alle ciance, vi spiego subitissimo come funziona!!

Piano mensile

Questo è il modulo mensile, da stampare uno per ogni mese.

amikakebo_piano_mensile1

1 Amikakebo è un agenda perenne, quindi per aggiornare il modulo mensile, si deve innanzitutto segnare il mese in cui andremmo ad utilizzare il modulo.

2 PROMEMORIA: questa è la colonna calendario, per segnare scadenze di bollette, rate, mutuo, compleanni, anniversari, scadenze di tasse varie e tutto ciò che comporta una spesa e va tenuto sotto controllo.
E’ buono segnare in anticipo queste scadenze e controllarle il mese prima in modo da potersi organizzare eventualmente mettendo da parte la somma che ci occorre per affrontare le spese.

3 ENTRATE: in questa colonna andremmo a segnare tutte le entrate del mese corrente. Se le conosciamo in anticipo le segneremo ad inizio mese, se prendiamo uno stipendio fisso ma non conosciamo l’importo preciso, possiamo mettere quello della busta paga precedente e aggiornare l’importo al ricevimento della busta paga del mese in corso. Se non abbiamo entrate fisse possiamo segnare gli importi man mano che li riceviamo o segnare un importo ipotetico in base al totale del mese precedente, oppure mettere via tutte le entrate e segnarle come importo totale nel mese successivo. In oltre, in questa colonna segneremo entrate extra date da regali di compleanno, buoni pasto, vendita di un oggetto, vincite…etc..

3A Nella casella del fondo scriviamo l’importo totale delle nostre entrate.

4 USCITE FISSE: Questa è la colonna per segnare tutte le uscite fisse, mutuo, affitto, rate varie, bollette di luce, gas, acqua, abbonamenti ai mezzi di trasporto (se non sono occasionali), abbonamento del telefono fisso e mobile. Insomma, tutte quelle spese di cui conoscete più o meno l’importo e che vanno affrontate tutti i mesi senza fare eccezioni. possiamo anche “rateizzare” gli importi di quelle spese che affrontiamo poche volte all’anno in modo da facilitarne la gestione. Ad esempio l’assicurazione auto che va pagata una o due volte all’anno, dividiamo l’importo per 12 o 6 mesi e mettiamo da parte tutti i mesi l’importo rateizzato in modo da avere la cifra intera quando arriverà il momento di pagare l’assicurazione e non dover tirare fuori un importo eccessivo tutto in una volta.

4A Nella casella del fondo segniamo la somma di tutte le uscite fisse.

5 BUDGET: In questa mezza colonna segniamo gli importi che vorremmo destinare alle varie spese da affrontare durante il mese. Ad esempio potremmo stabilire un budget per la spesa alimentare, uno per i prodotti di igiene, un budget per lo shopping di vestiti, uno per le spese al bar. Stabilire dei budget per le varie spese che facciamo abitualmente ci aiuterà a tenere sotto controllo le uscite in maniera più precisa.

5A Segniamo l’importo totale di tutti i budget.

5B OBIETTIVI questa metà colonna serve per annotare ciò che abbiamo intenzione di risparmiare e in che modo vogliamo farlo. Ad esempio mettendo semplicemente da parte dei soldi appena riceviamo lo stipendio, o rinunciando ad una spesa che riteniamo superflua. Segniamo le nostre intenzioni di risparmio e, se possiamo,  mettiamo via subito l’importo prestabilito. andiamo a rileggere queste annotazioni durante la settimana così l’impegno diventerà più serio!

5C Segniamo la somma degli obbiettivi di risparmio.

5D In questa casella scriviamo il totale dei budget più gli obbiettivi

6 SPESE DEL MESE: questa colonna è da aggiornare alla fine di ogni settimana con l’importo totale di tutte le spese affrontate durante la settimana (escludendo le spese fisse che abbiamo già segnato nella colonna 4)
Scriviamo ogni settimana l’importo che abbiamo utilizzato per le varie spese.

6a In questa casella, a fine mese, scriviamo la somma di tutti gli importi delle settimane in questo modo avremmo il totale speso durante tutto il mese.

7 E ALLA FINE… : questa colonna serve per fare un resoconto del mese appena passato, scrivere in cosa si può migliorare, quali spese vanno riviste, se siamo riusciti a rimanere nei vari budget e se abbiamo conservato la somma prevista negli obiettivi, vi consiglio di scrivere anche frasi incoraggianti che aiutano a migliorare!

7A: In questa casella segniamo la cifra che ci è rimasta a fine mese, ovvero il nostro effettivo risparmio!

le caselle 3A, 4A, 5D, 6A e 7A, formano un calcolo:
Le entrate (3A) meno le spese fisse (4A) danno come totale una cifra (5D) che è la somma del budget più il risparmio. Questo importo (5D), sottratto alle spese effettuate durante il mese (6A) ci da come risultato quello che ci è rimasto alla fine del mese (7A).

Piano settimanale

Ora vi spiego come funziona il cuore dell’amikakebo, ovvero, il piano settimanale, un modulo che va aggiornato costantemente giorno per giorno segnando gli importi rigorosamente a mano, perché e segnare su carta che rende il kakebo efficace, è il segnare a mano che ci rende consapevoli del nostro andamento economico.

Ecco il piano settimanale, ne stampate tanti quante sono le settimane presente nel mese che andrete a rendicontare.amikakebo_piano_settimanale1

Per praticità, l’amikakebo è stato creato con piani settimanali che iniziano il lunedì e finiscono la domenica.

1 Per una migliore gestione dell’amikakebo, in questo spazio, andremmo a segnare il mese al quale si riferisce  il piano settimanale che stiamo compilando.

2 Questo spazio segniamo la settimana del mese al quale si riferisce il piano settimanale che stiamo compilando.

3 VOCE: In questa riga segniamo tutte le voci inerenti al nostro menage familiare.
Abbiamo a disposizione otto colonne per suddividere le nostre spese in otto voci.
Una volta deciso come vogliamo catalogare le nostre spese, segniamo in cima ad ogni colonna il nome della voce inerente alla spesa.
Un’idea su come suddividere le spese potrebbe essere questa:
-Spese di sopravvivenza (alimentari, prodotti per la pulizia della casa, prodotti per la cura della persona, spesa carburante, farmacia, spese per figli… )
-Optional (tutte le spese non necessarie, quindi bar, ristorante, discoteca, tabacco… )
-Cultura (libri, musica, cinema, giornali… )
-Extra (tutte le spese necessarie ma non abituali quali regali, riparazioni di casa e macchina, arredamento, viaggi… )
-Accantonamenti (utilizziamo una colonna per segnare tutti i soldi che stiamo accantonando con un’ assicurazione, col piano delle 52 settimane, o mettendo semplicemente nel salvadanaio…)
Possiamo utilizzare le colonne restanti per segnare spese specifiche (la sola spesa alimentare, il tabacco, il carburante o qualunque altra spesa che vogliamo tenere sotto controllo).

4 BUDGET: Avere un budget per ogni voce ci aiuta a migliorare le nostre uscite, assegnando un budget indicativo per le varie voci, riusciremo a gestire meglio le nostre finanze: Assegnare un Budget ci aiuta a spender meglio i nostri soldi!

5 TOTALI: in questa colonna segniamo tutti i totali
La prima casellina è per il totale dei vari budget che abbiamo a disposizione, se abbiamo fatto bene le suddivisioni, deve coincidere con la casella 5A del modulo mensile.
Le altre caselle dei totali 
 sono le somme delle spese fatte ogni giorno.
Quindi nella prima casella grande è il totale speso lunedì, la seconda il totale di martedì e così via fino alla domenica.

6 MOVIMENTI CARTE: Questa colonna è un promemoria per segnare tutte le volte che utilizziamo una carta di credito, un bancomat o facciamo un pagamento on line.
Come potete notare è separata del resto del piano settimanale perché non va sommata alla settimana, ci serve solo per tenere traccia dei movimenti che facciamo senza l’utilizzo di contanti.
A fine colonna c’è un riquadro per segnare il totale di tutti i movimenti. Questo può essere utile specialmente se utilizzate carte di credito per tenere sotto controllo l’importo che verrà sottratto dal conto corrente nel mese successivo.
Gli importi che scriverete in questa colonna dovranno comunque essere riportati anche nel piano settimanale sotto la voce corrispondente alla spesa effettuata.

7 HO SPESO: In questa riga segniamo il totale speso per ogni voce. È un totale da fare a fine settimana e ci aiuta a capire se stiamo spendendo troppo per una determinata voce o se sta filando tutto liscio.

8 MI RESTA: In queste caselle segniamo il budget che ci rimane a disposizione a fine settimana per ogni voce.
Ad esempio, se a inizio mese abbiamo stabilito 500€ per gli alimentari, in settimana abbiamo speso 100€ per questa categoria, ci rimarranno 400€ a disposizione per il resto del mese.
Questo importo lo segneremo nella casella 4 della settimana successiva nella voce prestabilita.
E così per ogni voce che abbiamo.

E ora non ci resta che aprire l’ amikakebo (cliccate sulla voce), stamparlo e …buon risparmio a tutti!!

E se volete imparare ad utilizzare meglio il kakebo e confrontarvi con altri kakebisti, unitevi al gruppo Kakebo Italia: impariamo a risparmiare

 

Roba da film

Avete presente quando nei telefilm americani si fanno le riunioni di famiglia per stabilire delle regole, per decidere delle cose tutti assieme?
Io le ho sempre trovate delle “americanate”, quelle cose che solo in America funzionano e solo nei telefilm.
Però, sapete com’è, quando la situazione diventa tragica, ci si affida a qualunque cosa.
E così, dopo aver conosciuto FlyLady, mi son resa conto che se volevo vedere realmente dei cambiamenti in casa, non potevo tenere il metodo solo per me, dovevo condividerlo con la famiglia, perchè io avevo appena imparato a far brillare il lavello, ma se nessuno sapeva di questa mia scoperta, non faceva nessuna attenzione e in un batter d’occhio il lavello era punto e a capo.
Io avevo imparato a spegnere gli hot spot, ma nessuno sapeva di questa cosa, quindi in men che non si dica “evvai, un piano d’appoggio libero..riempiamolo di cose!!”.
Io avevo imparato a preparare i vestiti per il giorno dopo ma, a che serviva essere prontissima quando il resto della famiglia era ancora in cerca delle calze??
E così ho annunciato “domani riunione di famiglia!”

Coinvolgere i figli

Premetto che la riunione la feci solo con i miei figli (sono 3, di 12, 11 e 6 anni, mio marito era fuori da alcuni mesi per lavoro)
Ho spiegato loro cosa stavo facendo, che esistevano missioni anche per loro, ho ripreso in mano tutti i Baby step e li ho fatti con loro, ogni giorno ne leggevamo uno e cercavo di trovare il modo che potesse adattarsi anche a loro.
Ad esempio al primo baby step non ho fato pulire il lavello a loro, ma ho spiegato che per mantenerlo pulito dovevano collaborare mettendo le stoviglie che usavano durante la giornata direttamente in lavastoviglie.
Col secondo ho spiegato l’importanza di vestirsi decentemente anche in casa, che se un loro amico avesse suonato alla porta potevano aprire senza vergognarsi.

L’aiutante del giorno

Ho in oltre stabilito delle regole extra, loro sono 3 e ogni volta che chiedevo ad uno di loro di darmi una mano, trovavano sempre una scusa “ti aiuto sempre io”, “sono stanco”, “ho da fare”… etc… etc…
Allora abbiamo stabilito che ogni giorno uno di loro doveva farmi da aiutante.
I giorni della settimana son 7, loro son 3, così ho fatto in modo che ognuno di loro mi aiutasse per due giorni (non consecutivi, così è meno stressante essere aiutanti) e il settimo giorno faccio da sola senza aiuti.
Ho anche spiegato l’utilizzo del timer, lo impostavo per 5 minuti e dovevano girare casa raccogliendo le loro cose.
Tutto è andato bene per due mesetti, poi un trasloco e l’inizio della scuola hanno fatto perdere le buone abitudini, così ho deciso di ripetere la riunione di famiglia. Abbiamo ristabilito le regole, e riadattato tutto ai nuovi ritmi, l’hanno presa bene anche la seconda volta.
Ogni tanto, con i cambiamenti degli impegni, con l’arrivo di nuove abitudini e per via dei vari imprevisti, le regole vanno rinfrescate e quindi di tanto in tanto bisogna ristabilire la situazione con una nuova riunione.

Provate anche voi, tentar non nuoce!!