Care amiche, oggi vi parlo di Kakebo.
Ebbene si, anche io contagiata da questa “moda”.

Per chi non lo sapesse, il Kakebo è un’agenda che serve a tenere i conti di casa.
Lo strano nome è dovuto al fatto che questo libro è giapponese.

Un po di storia:

Il Kakebo nasce in Giappone agli inizi del 1900, fu Motoko Hani ad inventarlo, una donna rivoluzionaria e nonostante siano passati oltre 100 anni, continua ad essere uno strumento utilizzatissimo da milioni di giapponesi e un numero sempre maggiori di italiani.
Si, si, lo so a cosa state pensando “perchè spendere soldi per un agenda quando si può tranquillamente tenere i conti su un semplicissimo foglio excel?”

Quello che rispondo sempre a tutti coloro che mi fanno questa domanda è: “In Giappone, la terra della tecnologia, dove agende elettroniche e pc vengono consumati come il pane (anzi… come il riso), si continua ad usufruire di carta e penna per tenere i conti e se lo fanno loro, che hanno tutta la tecnologia a disposizione, ci sarà sicuramente un motivo valido!”

Ed in effetti la spiegazione è scritta proprio sul retro della copertina del Kakebo
la sola azione di trascrivere le spese e i guadagni entro schemi ordinati, genera consapevolezza e assicura un risparmio automatico del 35%

Scrivere rende consapevoli:

Chi non lo usa potrà storcere il naso, ma vi garantisco che scrive a mano le entrate e le uscite, rende davvero più consapevoli.
È come quando a scuola si prendono appunti e una volta tornati a casa si trascrivono in bella, perché lo si fa? È un modo per memorizzare e assimilare meglio la lezione.
Tutti noi sapiamo come spendiamo i soldi, ma vederlo nero su bianco assume tutto un’altro aspetto e vedere a fine settimana quando abbiamo speso per una determinata voce, può davvero sorprenderci (delle volte pure spaventarci!) per non parlare di quando tiriamo le somme a fine mese!!

Cos’ha di speciale il kakebo?

In realtà non ha nulla di particolare, anzi, è molto semplice da utilizzare è forse è proprio questo che lo rende speciale, che nella sua semplicità, funziona!
Ogni mese inizia con una tabella da compilare con le entrate e le uscite fisse, facendo la differenza tra queste due voci si ottiene l’importo disponibile per il mese, sembra sciocco, ma sapere con esattezza quanto si ha a disposizione per il mese aiuta tantissimo!!
C’è anche un riquadro che potrebbe sembrare di poco conto ma che io trovo utilissimo, è uno spazio nel quale scrivere obbiettivi e promesse da mantenere durante il mese. Scrivere una promessa o porsi degli obbiettivi e metterlo nero su bianco, ci fa prendere l’impegno con maggiore serietà.
A seguire c’è la tabella per segnare le spese settimanali, suddivisa in sette colonne (i giorni della settimana) e 4 righe (che sono le 4 macro categorie) e a fine mese si fanno i conti.
Si può constatare se ci sono state spese eccessive che potrebbero essere diminuite, e c’è il riquadro per il resoconto degli impegni presi a inizio mese.
Insomma, è un agenda strutturata davvero bene, contiene anche utili consigli per imparare a mettere via qualche risparmio.

Mi sono bastati due giorni per apprezzare i benefici del Kakebo:

Ho comprato il primo kakebo a dicembre 2014 per poterlo usare nel 2015.
Iniziato l’anno ho cominciato a segnate tutte le spese.
Il primo giorno era un venerdì, non ho cambiato le mie abitudini e ho fatto la spesa come era mio solito fare, ad esempio andando in panetteria due volte al giorno.
La mattina a comprare del pane e visto che c’ero, pure qualche altra cosuccia da sgranocchiare.
Nel pomeriggio mi accorgevo che il pane era finito e facevo nuovamente un salto in panetteria.
Rientrata a casa ho segnato le spese sul kakebo… 9€ in panetteria
il secondo giorno: stessa storia… 6+4€ in panetteria

Avete letto bene, in due giorni avevo speso ben 19€ in pane!!
Questo mi ha fatto riflettere molto, sapevo benissimo che era mia consuetudine andare in panetteria due volte al giorno e sapevo anche che ogni volta che andavo spendevo circa 5€… ma vederlo scritto mi ha davvero scioccato!
La consapevolezza dell’eccessiva spesa in panetteria, mi ha permesso di modificare le mie abitudini per cominciare subito a risparmiare.
Ho cominciato coll’andare in panetteria a giorni alterni e comunque mai due volte in uno stesso giorno.
Nelle tre settimane successive ho speso in totale solo 10€ di pane… lo shock iniziale ha dato i suoi risultati!

Non demordo:

Dopo l’entusiasmo iniziale, purtroppo ho mollato il tiro e ho cominciato a non segnare più nulla e in breve ho abbandonato il Kakebo.
Ma, consapevole di non essere mai stata una brava amministratrice delle finanze di casa, con l’anno nuovo ho pensato che sarebbe stato utile riprendere in mano la situazione e così, a dicembre 2015 ho ordinato il nuovo Kakebo e a gennaio 2016 ho ripreso a tenere i conti di casa!

Imparare a risparmiare:

Questa volta sono davvero intenzionata a migliorare e sentendo il bisogno di confrontarmi con altre persone che hanno la mia stessa esigenza di migliorare la gestione delle finanze casalinghe e magari riuscire anche a mettere via qualche risparmio, ho deciso di aprire un gruppo su facebook “Kakebo Italia: impariamo a risparmiare“.
La pagina ha avuto subito un discreto successo e in due giorni abbiamo raggiunto i 500 membri.Il confronto è davvero utile, ci si scambiano tanti “trucchetti” per risparmiare e ci si incoraggia a vicenda per migliorare sempre di più.

Dove trovare il Kakebo?

Avevate già sentito parlare del Kakebo ma non sapete dove trovarlo?
Non avevate mai sentito nominarlo ma vi ho incuriosito e vorreste provarlo pure voi ma non avete idea di dove acquistarlo?
Essendo un libro/agenda, lo si trova facilmente in libreria e ovviamente non avrete difficoltà a trovarlo on-line.
Ma se amate come me acquistare “dietro casa”, potete chiederlo nella vostra cartoleria di fiducia, se il cartolaio è in gamba ve lo ordinerà senza problemi (ormai tutti i rifornitori lo hanno).

 

Condividi