Archivi del mese: febbraio 2016

Ciao amiche, vi ricordate il mio articolo su come pulire le scarpe da ginnastica?

In quell’articolo Daniela mi chiedeva se il metodo che proponevo per lavare le scarpe da ginnastica potesse andare bene anche per le scarpe da calcio.

Non avendo mai avuto a che fare con le scarpette da calcio ho pensato di chiedere direttamente alla fonte.

Il parere dell’esperto

Essendo una sostenitrice della comunicazione tra azienda e consumatore (come ho raccontato in questo articolo), ho pensato che il modo migliore per sapere come pulire le scarpe da calcio fosse chiedere a chi le scarpe da calcio le produce.

Così sono andata nel sito della Nike, ho cercato il modulo per contattarli e ho posto la domanda a loro che sicuramente sanno meglio di me come fare manutenzione a questo tipo di articolo.

Come si puliscono le scarpe da calcio?

 

La risposta è arrivata rapidissima, il gentile Roberto mi ha spiegato per filo e per segno come ci si prende cura delle scarpette da calcio.

Ciao Michela,
Grazie per aver contattato Nike.com. Sono lieto di poter assistere alla tua richiesta!
Ti elenco le istruzioni:
– Spazzolare le scarpe da calcio con una spazzola rigida che abbia un materiale naturale per rimuovere eventuale terra o erba rimasta attaccata. Non utilizzare una spazzola metallica.
– Pulire le scarpe da calcio con un panno umido, non ABRASIVO, per rimuovere le particelle di terreno più piccoli. Non usare un detergente per pulirle.
– Se le scarpe da calcio sono state utilizzate in condizioni di bagnato, utilizza un vecchio spazzolino da denti per rimuovere i detriti intrappolati nelle piccole scanalature.
– Riempi le scarpe da calcio con carta di giornale per mantenere la loro forma.
– Lasciare le scarpe da calcio ad asciugare ad un calore naturale.
Spero di esserti stato utile e non esitare a contattarci per eventuali informazioni o richieste.
Ti auguro una buona giornata!
Roberto
Nike.com Consumer Service

Mi rimaneva comunque un dubbio… e la puzza? Come si elimina la puzza dalla scarpe da calcio?


Al che ho scritto nuovamente al gentile Roberto chiedendo

Si possono lavare in lavatrice le scarpe da calcio?

Solerte, Roberto mi ha risposto:

Ciao Michela,
Assolutamente no! Ti prego non lavarle in lavatrice! Il sapone può ammorbidire la pelle o il materiale della scarpa, rischiando di deteriorarla nel corso del tempo.
Il problema principale dell’odore interno, riguarda le solette.
Ti suggerisco questi ulteriori accorgimenti per eliminare l’odore dalle solette:
Rimuovi le solette dalle scarpe. Versa una piccola quantità di detergente per bucato in acqua tiepida (tendenzialmente fredda) in modo da ottenere una miscela leggermente saponosa.
Utilizza una spugna, un panno morbido o una spazzolina morbida per applicare una piccola parte della miscela acqua/detergente e pulire le zone interessate delle solette.
Utilizzando un’altra spugna o panno morbido, applica una piccola quantità di acqua tiepida (tendenzialmente fredda) per rimuovere il detergente in eccesso.
Lascia asciugare completamente all’aria prima rimettere le solette nelle scarpe.
Se la pulizia delle solette non riduce l’odore, sostituisci le solette. Solette sostitutive sono disponibili nella maggior parte dei negozi di scarpe e articoli sportivi.
NON consigliamo altri metodi di pulizia, né di mettere le scarpe in lavatrice o nell’asciugatrice e nemmeno di utilizzare altri prodotti, come candeggina o altre sostanze chimiche, sulle scarpe.
Puoi tranquillamente utilizzare questi suggerimenti nel tuo blog!
Spero di esserti stato utile e non esitare a contattarci per eventuali informazioni o richieste.
Ti auguro una buona giornata!
Roberto
Nike.com Consumer Service

Ringrazio Roberto, consigli utilissimi!!

P.S. qualche giorno dopo mi è arrivata una mail con questionario per dare una valutazione alle informazioni ricevute da Roberto, ovviamente l’ho promosso a pieni voti!

Ciao amiche, oggi vi racconto la storia di un secchio di limoni…
Perché “un secchio”?
Perché erano così tanti che per portarli via sono stati messi dentro ad un vecchio secchio di vernice, quelli classici da 14 litri.

Se vi regalassero un secchio di limoni enormi e assolutamente non trattati, la prima cosa che pensereste di fare è un ottimo limoncello!!

Limoncello fatto in casa

È quello che ho fatto qualche anno fa, quando un collega di mio marito ci ha regalato un secchio di limoni del suo giardino, enormi e profumatissimi, con la buccia sanissima e assolutamente non trattata, non potevo che approfittarne per farci un bel limoncello, così li ho pelati tutti col pelapatate e ho seguito la ricetta del limoncello di Giallozafferano.

Come conservare il succo di limone

Ma, che fare con tutti quei limoni pelati? Dovevo utilizzarli il prima possibile o si sarebbero marciti.
Mia mamma usa spremere i limoni e congelare il succo con le apposite bustine per creare i cubetti di ghiaccio.
Così all’occorrenza prende i cubetti e li utilizza nel té o nelle pietanze che hanno bisogno di succo di limone.

Sciroppo di limone

Io volevo fare qualcosa di diverso dai cubetti di ghiaccio, così ho preparato dello sciroppo di limone.
Ho spremuto tutti i limoni pelati, ho filtrato il succo, l’ho pesato e l’ho messo in un pentolino con pari peso di zucchero.
Acceso il fuoco ho mescolato finché lo zucchero non si è completamene sciolto e lo sciroppo ha cominciato a sobollire.
ATTENZIONE: lo sciroppo non deve bollire altrimenti lo zucchero contenuto si caramellizza e il gusto tende all’amarognolo.
Ho versato lo sciroppo in barattoli precedentemente sterilizzati (come si fa con la marmellata) e ho chiuso col loro tappo, in pochi secondi hanno fatto il sottovuoto e li ho potuti conservare.
Lo sciroppo così conservato dura anche un anno, ma ovviamente io l’ho finito prima che potesse scadere 😀

 

Gli utilizzi dello sciroppo di limone

L’utilizzo principale è nella preparazione di dolci, nell’impasto della torta, nella crema pasticcera, nella pasta frolla, nelle meringhe, bastano alcuni cucchiai per profumare di limone i vostri dolci.
Diluito in acqua per bagnare il pan di spagna.
Ma è ottimo anche per preparare limonate istantanee, due o tre cucchiai in un bicchiere d’acqua fresca liscia o frizzante e la limonata è pronta.
Un cucchiaino nel tè o nella tisana.
Insomma, lo sciroppo di limone è davvero versatile!

Scorze candite di limone

Dopo un mese a macerare nell’alcool, ho tolto le scorze di limone per proseguire con la preparazione del limoncello, ma era un peccato buttare via tutte quelle scorzette.
Che farne?
Erano diventate coriacee, durissime e secche e nonostante fossero quasi prive di colore e olio essenziale, continuavano ad essere profumatissime.
Ho deciso quindi di candirle.
Le ho tagliate a striscioline, messe in uno sciroppo d’acqua (acqua e zucchero in parti uguali) e lasciate sobollire per ammorbidirsi, dopo alcuni minuti le ho tolte e passate nello zucchero semolato in modo che si ricoprissero completamente di zucchero e non rimanessero appiccicose.
Spettacolari da mangiare come caramelle, ma ottime anche da sminuzzare e aggiungere nell’impasto di dolci.

E la polpa e i semi?

Quelli li ho gettati nel secchio del compost 😉

Un regalo per voi!

Ciao Amiche, oggi vi faccio un regalo, metto a disposizione un simpatico e semplice piano di risparmio per conservare oltre 1.300€ in un anno!!

Pensare di conservare oltre 100€ ogni mese, subito, appena preso lo stipendio, potrebbe frenarci dal conservare qualche risparmio.

Allora ecco un piano di risparmio annuale diviso in 52 settime col quale si riescono a conservare bel 1.378€!

Risparmiare in 52 settimane

Il piano è semplicissimo, si comincia col mettere via 1€ la prima settimana e ogni settimana si incrementa di 1€ l’importo da conservare, quindi la seconda settimana si conserveranno 2€, la terza 3€ e così via fino a 52€ da conservare l’ultima settimana.

Lo so, per molti l’idea di mettere via oltre 30€ a settimana, comincia a diventare pesante, ma se il piano lo associamo al kakebo e quindi cominciamo ad essere più consapevoli delle spese e di conseguenza diventiamo “più bravi nel risparmiare”, sono certa che alla fine dell’anno saremo in grado di mettere cifre più alte di quanto possiamo pensare di mettere via adesso!

Provare non costa nulla

Io ci provo… e se per caso non arriverò fino in fondo, avrò comunque messo via dei soldi che, tenuti nel portafoglio, avrei speso (magari pure in cose poco utili), mentre conservandoli in un salvadanaio rigorosamente chiuso, saranno al sicuro dall’essere spesi!

Pronti a risparmiare?

Procuratevi un salvadanaio chiuso e stampate subito il piano di risparmio delle 52 settimane!!

clicca sull’immagine per stampare il piano di risparmio

 

Piccoli risparmiatori crescono

E se volete coinvolgere anche i vostri bambini ed insegnare loro a risparmiare e conservare un piccolo gruzzolo, c’è anche la versione baby, si parte da 0,10€ e si arriva a conservare 137,80€

clicca sull’immagine per stampare il baby piano di risparmio

 

 

Il piano delle 52 settimane è un’idea nata nel gruppo facebook Kakebo Italia: impariamo a risparmiare

 

Care amiche, oggi vi parlo di Kakebo.
Ebbene si, anche io contagiata da questa “moda”.

Per chi non lo sapesse, il Kakebo è un’agenda che serve a tenere i conti di casa.
Lo strano nome è dovuto al fatto che questo libro è giapponese.

Un po di storia:

Il Kakebo nasce in Giappone agli inizi del 1900, fu Motoko Hani ad inventarlo, una donna rivoluzionaria e nonostante siano passati oltre 100 anni, continua ad essere uno strumento utilizzatissimo da milioni di giapponesi e un numero sempre maggiori di italiani.
Si, si, lo so a cosa state pensando “perchè spendere soldi per un agenda quando si può tranquillamente tenere i conti su un semplicissimo foglio excel?”

Quello che rispondo sempre a tutti coloro che mi fanno questa domanda è: “In Giappone, la terra della tecnologia, dove agende elettroniche e pc vengono consumati come il pane (anzi… come il riso), si continua ad usufruire di carta e penna per tenere i conti e se lo fanno loro, che hanno tutta la tecnologia a disposizione, ci sarà sicuramente un motivo valido!”

Ed in effetti la spiegazione è scritta proprio sul retro della copertina del Kakebo
la sola azione di trascrivere le spese e i guadagni entro schemi ordinati, genera consapevolezza e assicura un risparmio automatico del 35%

Scrivere rende consapevoli:

Chi non lo usa potrà storcere il naso, ma vi garantisco che scrive a mano le entrate e le uscite, rende davvero più consapevoli.
È come quando a scuola si prendono appunti e una volta tornati a casa si trascrivono in bella, perché lo si fa? È un modo per memorizzare e assimilare meglio la lezione.
Tutti noi sapiamo come spendiamo i soldi, ma vederlo nero su bianco assume tutto un’altro aspetto e vedere a fine settimana quando abbiamo speso per una determinata voce, può davvero sorprenderci (delle volte pure spaventarci!) per non parlare di quando tiriamo le somme a fine mese!!

Cos’ha di speciale il kakebo?

In realtà non ha nulla di particolare, anzi, è molto semplice da utilizzare è forse è proprio questo che lo rende speciale, che nella sua semplicità, funziona!
Ogni mese inizia con una tabella da compilare con le entrate e le uscite fisse, facendo la differenza tra queste due voci si ottiene l’importo disponibile per il mese, sembra sciocco, ma sapere con esattezza quanto si ha a disposizione per il mese aiuta tantissimo!!
C’è anche un riquadro che potrebbe sembrare di poco conto ma che io trovo utilissimo, è uno spazio nel quale scrivere obbiettivi e promesse da mantenere durante il mese. Scrivere una promessa o porsi degli obbiettivi e metterlo nero su bianco, ci fa prendere l’impegno con maggiore serietà.
A seguire c’è la tabella per segnare le spese settimanali, suddivisa in sette colonne (i giorni della settimana) e 4 righe (che sono le 4 macro categorie) e a fine mese si fanno i conti.
Si può constatare se ci sono state spese eccessive che potrebbero essere diminuite, e c’è il riquadro per il resoconto degli impegni presi a inizio mese.
Insomma, è un agenda strutturata davvero bene, contiene anche utili consigli per imparare a mettere via qualche risparmio.

Mi sono bastati due giorni per apprezzare i benefici del Kakebo:

Ho comprato il primo kakebo a dicembre 2014 per poterlo usare nel 2015.
Iniziato l’anno ho cominciato a segnate tutte le spese.
Il primo giorno era un venerdì, non ho cambiato le mie abitudini e ho fatto la spesa come era mio solito fare, ad esempio andando in panetteria due volte al giorno.
La mattina a comprare del pane e visto che c’ero, pure qualche altra cosuccia da sgranocchiare.
Nel pomeriggio mi accorgevo che il pane era finito e facevo nuovamente un salto in panetteria.
Rientrata a casa ho segnato le spese sul kakebo… 9€ in panetteria
il secondo giorno: stessa storia… 6+4€ in panetteria

Avete letto bene, in due giorni avevo speso ben 19€ in pane!!
Questo mi ha fatto riflettere molto, sapevo benissimo che era mia consuetudine andare in panetteria due volte al giorno e sapevo anche che ogni volta che andavo spendevo circa 5€… ma vederlo scritto mi ha davvero scioccato!
La consapevolezza dell’eccessiva spesa in panetteria, mi ha permesso di modificare le mie abitudini per cominciare subito a risparmiare.
Ho cominciato coll’andare in panetteria a giorni alterni e comunque mai due volte in uno stesso giorno.
Nelle tre settimane successive ho speso in totale solo 10€ di pane… lo shock iniziale ha dato i suoi risultati!

Non demordo:

Dopo l’entusiasmo iniziale, purtroppo ho mollato il tiro e ho cominciato a non segnare più nulla e in breve ho abbandonato il Kakebo.
Ma, consapevole di non essere mai stata una brava amministratrice delle finanze di casa, con l’anno nuovo ho pensato che sarebbe stato utile riprendere in mano la situazione e così, a dicembre 2015 ho ordinato il nuovo Kakebo e a gennaio 2016 ho ripreso a tenere i conti di casa!

Imparare a risparmiare:

Questa volta sono davvero intenzionata a migliorare e sentendo il bisogno di confrontarmi con altre persone che hanno la mia stessa esigenza di migliorare la gestione delle finanze casalinghe e magari riuscire anche a mettere via qualche risparmio, ho deciso di aprire un gruppo su facebook “Kakebo Italia: impariamo a risparmiare“.
La pagina ha avuto subito un discreto successo e in due giorni abbiamo raggiunto i 500 membri.Il confronto è davvero utile, ci si scambiano tanti “trucchetti” per risparmiare e ci si incoraggia a vicenda per migliorare sempre di più.

Dove trovare il Kakebo?

Avevate già sentito parlare del Kakebo ma non sapete dove trovarlo?
Non avevate mai sentito nominarlo ma vi ho incuriosito e vorreste provarlo pure voi ma non avete idea di dove acquistarlo?
Essendo un libro/agenda, lo si trova facilmente in libreria e ovviamente non avrete difficoltà a trovarlo on-line.
Ma se amate come me acquistare “dietro casa”, potete chiederlo nella vostra cartoleria di fiducia, se il cartolaio è in gamba ve lo ordinerà senza problemi (ormai tutti i rifornitori lo hanno).